di Grazia Candido – Inaugurata alla Provincia la mostra “Mattia Preti dipinge San Sebastiano”. L’esposizione di quattro quadri promossa dall’Assessorato provinciale alla Cultura, dalla Regione, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Segretariato Regionale per la Calabria e dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, è stata realizzata in occasione del IV centenario della nascita del Cavalier Mattia Preti. Quattro le opere autentiche del Cavaliere esposte questo pomeriggio nel Salone “Monsignor Ferro” della Provincia che potranno essere ammirate sino al 19 dicembre, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12:30 e il pomeriggio dalle 15 alle 17. Orgoglioso è l’assessore alla Cultura e Legalità Eduardo Lamberti Castronuovo perché con “la Provincia completiamo un’attività di 5 anni nei quali abbiamo partecipato e lavorato ad una serie di attività come le giornate della cultura, far rimanere a Reggio i Bronzi di Riace, il cavaliere di Marafioti, le opere di Mattia Preti esposte al museo diocesano, le manifestazioni musicali, i quadri confiscati e vi assicuro che questa cosa non è da poco. Nella collezione di Campolo ci sono anche quadri non autentici, questo ci fa capire che chi crede di essere potente in realtà non lo è”. Per l’assessore provinciale che ringrazia pubblicamente il Fai per la sinergia con le scuole (i giovani faranno da “Cicerone” nella visita guidata delle opere), ci troviamo di fronte al fenomeno di “arte che torna arte, viene restituita alla città e visto che i quadri non sono più del soggetto a cui sono stati confiscati ma dello Stato, chiedo al dottor Patamia e alla dottoressa Eichberg che queste opere restino a Reggio”.
Ribadisce “il piacere di trovare insieme allo stesso tavolo in un’occasione così importante per la città, Comune, Provincia, Regione che hanno alacremente lavorato per restituire alla comunità un patrimonio di inestimabile valore culturale” l’assessore comunale ai lavori Pubblici Angela Marcianò il cui pensiero è condiviso anche dal consigliere regionale Seby Romeo che aggiunge che “la città si sta rialzando e, solo promuovendo iniziative come questa e investendo sul settore cultura, possiamo davvero far uscire fuori le potenzialità calabresi”.
A spiegare le opere esposte ci pensa il Soprintendente Belle Arti e Paesaggio della Calabria Margherita Eichberg che ringrazia i curatori della mostra Giuseppe Mantella e Giuseppina Mari: “Questa esposizione le cui tele sono ordinate cronologicamente, mette a confronto quattro dipinti del Cavalier calabrese che vanno dalla fine degli anni Cinquanta del Seicento fino al 1687, raffiguranti il Martirio di san Sebastiano. Paragonando le diverse interpretazioni dello stesso soggetto, realizzate in oltre trent’anni di carriera, sarà possibile cogliere concretamente l’evolversi del percorso artistico del pittore, dal cupo realismo legato al linguaggio caravaggesco, fino alla intensità drammatica delle opere più tarde”.
In conclusione è il segretario regionale per la Calabria-Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Salvatore Patamia a ribadire “il grande sforzo organizzativo fatto per realizzare le mostre e ottimizzare i costi sulle esposizioni di Mattia Preti considerato uno dei massimi esponenti dell’arte italiana ed europea del XVII secolo la cui pittura è carica di vivacità espressiva e di tensione drammatica”.





