E’ sufficiente l’intervento del presidente Mario Oliverio in Consiglio Regionale, sulla legge relativa alle “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico” a scatenare la reazione di Mimmo Tallini, che sottolinea come sarebbe stato “più opportuno che i legali della Regione si concentrassero sulla risoluzione del problema riguardante i dirigenti regionali a rischio, invece di occuparsi solo della questione della sospensione di Oliverio”.
“Non condivido, politicamente, la strada percorsa dal Presidente Oliverio. La Giunta ha sprecato tempo e risorse per un fatto personale piuttosto che dedicarsi a fatti stringenti per centinaia di dipendenti pubblici declassati da una sentenza del TAR”.
Sullo stesso argomento è intervenuto anche Sebastiano Romeo (Partito Democratico) che ritiene necessario aprire un dibattito sulla difesa delle istituzioni e, relativamente alla sanzione che ha riguardato il presidente della Giunta regionale ritiene abbia vissuto con grande dignità la vicenda che lo ha riguardato, concorda sull’azione avviata dal presidente che è servita a fare chiarezza. “La Calabria ora sa che il suo presidente non ha agito contro la legge – ha concluso Romeo – e questo non poteva passare tra parentesi, ma doveva essere chiarito”.





