Cgil, Cisl e Uil, insieme alla Regione Emilia Romagna si sono costituite parte civile nel maxi processo Aemilia che vede alla sbarra oltre 200 imputati per associaziazione alla ‘ndrangheta sul territorio emiliano in corso nell’aula bunker allestita in un padiglione della fiera di Bologna. Insieme a loro anche Camere del lavoro Cgil di Modena e Reggio Emilia, Ordine dei giornalisti e Aser regionale, Libera, Fita-Cna e Legambiente. L’ammissibilità delle richieste è stata al centro, questa mattina, dell’udienza preliminare (la terza dall’inizio del processo) davanti al gup Francesca Zavaglia.Intanto si lamentano ancora gli avvocati al processo per i controlli all’ingresso dell’aula della Fiera, dove si tiene l’udienza preliminare; vengono ritenuti troppo severi e invasivi. Alcuni avvocati questa mattina si sono rifiutati di togliersi le scarpe, come richiesto dai Carabinieri nell’area del metal detector. Le proteste dei legali si erano levate gia’ dopo la prima udienza la settimana scorsa.Le modalita’ dei controlli, evidenziava la Camera penale, “non appaiono rispettose del ruolo e della dignita’ degli avvocati, e segnatamente di quelli che assistono gli imputati”.






