Gli attivisti “Amici di Beppe Grillo Crotone” manifestano il loro più vivo disappunto ed indignazione per l’ennesima decisione oscurantista di una Amministrazione comunale ormai anni luce lontana da quella che è la realtà e la volontà dei crotonesi. Questa volta si vuol trasferire una realtà culturale consolidata e visibile, quale è appunto la Biblioteca Comunale, dal Castello (luogo centrale ed integrato al sistema socio-storico-culturale di Crotone) al plesso scolastico di via Saffo.
La Biblioteca Comunale è, sul territorio, un presidio di cultura e la sua collocazione negli attuali locali non ne limita in alcun modo la fruizione. Numerosi cittadini, studenti e non, frequentano assiduamente la biblioteca e non lamentano alcun particolare disagio circa la sua collocazione ed organizzazione.
Nel 2012, la Giunta Comunale decise che i locali siti al piano terra del plesso scolastico di via Saffo, ex sede del Polo didattico universitario, dovessero ospitare la Biblioteca Comunale, trasferendola dal centro cittadino in zona Tufolo. Trasloco reso necessario, a suo dire, al fine di creare un “unico polo documentale” della città. Lo stesso anno furono approvati lavori di “adeguamento dei locali dell’ex Polo Universitario” per € 86.552,64.
Già all’epoca alcune associazioni cittadine, contestarono tale scelta che non era assonante con il progetto di rivitalizzare culturalmente il centro storico cittadino. Secondo l’Amministrazione, l’attuale sede della Biblioteca dovrebbe diventare (non si sa quando e con quali risorse) “un sistema espositivo localizzato in cui sistemare le opere e gli e gli altri beni di valenza artistica e culturale di proprietà del Comune”.
“In sintesi – scrivono Gli Amici Beppe Grillo Crotone – l’attuale Amministrazione Comunale ha speso dei soldi per trasferire la biblioteca, che funziona dove sta, in altri locali, fuori dal centro cittadino, per far spazio alla futura realizzazione di un’area per mostre.
Secondo noi tutto ciò non ha senso. Noi difendiamo la cultura e ci opponiamo al trasloco di ciò che funziona, con conseguente depauperamento culturale del centro cittadino.
Per l’ennesima volta, questa Amministrazione cerca di “distruggere” ciò che rappresenta ricchezza culturale del territorio, con becere scelte, dettate dalla volontà di spendere denaro ed eseguire opere che non portano alcun vantaggio a noi cittadini.
Nei prossimi giorni informeremo i cittadini, sul territorio, e vigileremo affinché la biblioteca resti nella sua attuale sede.
Dobbiamo difendere la cultura”.




