Di Marina Malara – Gli amanti della biodiversità e della natura, i turisti e tutti gli appassionati potranno da oggi godere della nuova rete di sentieri riqualificati dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromomte. Si tratta di ben 130 km di percorsi che riprendono nuova vita, così come illustrato i conferenza stampa presso l’ Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato, dal presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bombino, dal direttore Tommaso Tedesco e dal Presidente della Comunità del Parco, nonché sindaco di Scido, Giuseppe Zampogna.
Dopo la presentazione della responsabile comunicazione, Chiara Parisi, il consigliere dell’Ente, Falcomatà ha spiegato che per rete di sentieri si intende un intervento su un territorio vasto che comprende quasi tutto il Parco. I sentieri sono uno strumento importante per conoscere le aree protette, ha detto ancora Falcomatà, incontrando natura, arte e artigianato. Questo è il punto di partenza, è stato più volte specificato, ma non di arrivo perché la rete è destinata ad essere ampliata. Per conoscere l’Aspromonte bisogna percorrerlo a piedi e nei prossimi giorni, ha detto ancora il consigliere, verrà inaugurato un sentiero in cui ci si muoverà con i 5 sensi e non solo con i piedi, in tutta sicurezza per prevenire incidenti. Il direttore Tedesco è entrato più nel tecnico dell’intervento che ha interessato 10 percorsi, 8 finanziati con il piano di sviluppo rurale 2007 – 2013 e due, ancora non completati, finanziati con fondi dell’Ente Parco. Tra quelli terminati si trova, ad esempio, il Sentiero dei Greci, nel territorio del comune di Mammola per arrivare ai tre tratti del Cammino della Fede, tra Bova e Polsi.
Gli interventi, ha spiegato Tedesco, sono stati eseguiti da Cooperative che operano in ambito montano, una scelta coraggiosa dettata dai tempi stretti per la realizzazione, comunque selezionate in base ad un avviso pubblico. E’ stata realizzata la segnaletica di tipo verticale, come cartelli, segnavia e tabelle d’insieme, e quella di tipo orizzontale, come bandierine bianche e rosse con il numero del sentiero e poi muretti a secco e corrimano. Ogni opera è stata realizzata senza utilizzare un grammo di cemento, quindi a bassissimo impatto ambientale. Niente ruspe e macchinari particolari e rumorosi e dunque, nessun disturbo alla fauna selvatica.
Zampogna, Presidente della Comunità del Parco, ha spiegato che il lavoro sui sentieri ha coinvolto il territorio di 13 comuni per una spesa totale di 1 milione di euro. Zampogna ha ricordato che questo tipo di turismo è in forte incremento, facendo un plauso alla lungimiranza del presidente Bombino e del Direttore Tedesco per aver creduto in questi progetti che portano anche un ritorno occupazionale, visto che oltre ai lavori, sono state affidate alle cooperative agricole e forestali anche le manutenzioni straordinarie degli stessi sentieri.
Le conclusioni del Presidente Giuseppe Bombino esaltano questa iniziativa dal carattere particolare. Da un lato si è cercato di rispondere ad un fabbisogno che viene dai giovani, dall’altro si è messa al centro la tipologia di infrastruttura più appropriata per vivere i caratteri di biodiversità e natura tipici del territorio.
Una forte ricaduta che passa dall’opportunità data ai giovani che così comprendono come, attraverso la cura e l’attenzione dell’ambiente, è possibile fare economia. Bombino vede tutto questo come un segnale positivo in una zona fragile e depressa come l’Aspromonte. Si restituisce una struttura fisica, si affidano ai giovani i lavori e ci si riappropria del significato di montagna e area interna, sempre con l’obbiettivo della conservazione della natura.




