STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
mercoledì, Aprile 22, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home CITTA

Vibo – Diritti dei detenuti e sicurezza del cittadino al festival Leggere&Scrivere

16 Ottobre 2015
in CITTA, Vibo Valentia
Tempo di lettura: 1 minuti
0

Equilibrio tra istanze della sicurezza, necessità di repressione e rispetto dei diritti del cittadino. Se ne è discusso nell’incontro “Diritto alla sicurezza e sicurezza dei diritti”, moderato dall’avvocato Agostino Caridà. La dignità umana è intangibile, ha ribadito Patrizio Gonnella presidente dell’associazione “Antigone”. Un principio categorico difeso dalla legislazione europea. Concreto l’intervento di Mario Antonio Galati, in qualità di direttore della Casa circondariale di Vibo Valentia. In un primo momento la necessità dell’istituzione penale si concentrava sulla neutralizzazione dei soggetti pericolosi e la loro riabilitazione, in una visione “medicalizzata del detenuto”. Dal 2006, da una finalità riabilitativa, si passa al riconoscimento dei diritti.

Il procuratore Mario Spagnuolo quindi, è entrato ancor più nello specifico parlando dell’evoluzione della condizione del detenuto, partendo da esempi immediati: “I lavori forzati – ha illustrato – erano legati al sistema capitalistico, oggi queste esigenze non le abbiamo e la repressione altro non è che espressione della società e del modo di essere della stessa”. Rispetto al passato, il legislatore ha dato un chiaro messaggio: “Adesso per noi chiedere il carcere è divenuto un percorso ad ostacoli, estremamente difficile”. Previste una serie di misure “alternative” come i domiciliari o l’affidamento in prova ai servizi sociali; salvo poi “quando si verifica il fatto eclatante e spaventoso, diventare tutti forcaioli” .

Sul lato “umano” dell’esperienza carceraria, si sono focalizzati i contributi di Patrizio Gonnella: “La vita carceraria – ha analizzato – è fatta di corpi, “parliamo 53 mila persone, che provengono per lo più dagli strati bassi della società. Circa il 33% sono extracomunitari, ed il grado di scolarizzazione è simile al secondo dopoguerra”. Non per questo il carcere deve essere considerato una discarica sociale.

Post precedente

In Calabria la cattiva sanità esiste. I medici hanno poca cura del rapporto col paziente

Post successivo

Catanzaro – Convocato il 19 ottobre il Consiglio comunale

Post successivo

Catanzaro - Convocato il 19 ottobre il Consiglio comunale

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it