di Grazia Candido – “La scelta di fare ricorso è stata dettata dal mancato rispetto delle norme in merito ai requisiti di legittimità del presidente Dattola, rieletto per la quarta volta consecutiva. La pronuncia del Tribunale amministrativo regionale dimostra che le nostre ragioni erano pienamente fondate”. A ribadirlo più volte, questa mattina, nel Salone degli Industriali di via del Torrione, il presidente Andrea Cuzzocrea che, affiancato dai componenti del direttivo dell’associazione, ha spiegato un’azione amministrativa “che non è assolutamente politica o per interessi personali ma dettata per il bene della Camera di Commercio che rappresenta molte delle nostre aziende”. Il presidente Cuzzocrea, in modo molto asettico, traccia un breve excursus che ha portato al commissariamento dell’ente camerale da parte della Giunta regionale arrivando alla nomina al vertice dell’organismo di un dirigente interno della Regione, Francesco Venneri, che prenderà il posto dell’ex presidente Lucio Dattola.
“La scelta di commissariare la Camera di commercio è dettata dalla necessità di consentire lo svolgimento delle elezioni interne, così come richiesto dal ministero delle Attività produttive – continua Cuzzocrea – Nell’ottobre scorso, Dattola era stato eletto presidente per la quarta volta ma non aveva i requisiti di eleggibilità per il quarto mandato. Confindustria Reggio ha contestato l’elezione presentando immediatamente ricorso al Tar. Un ricorso accolto dai giudici amministrativi il 6 maggio di quest’anno. Il Tar aveva anche annullato il verbale e la delibera approvati dal consiglio camerale. Purtroppo, la nostra richiesta, fondata sull’esigenza di un pieno rispetto del principio di legalità, non è stata accolta dall’assemblea che ha invece ritenuto di orientarsi diversamente”.
L’ex presidente Dattola presentò ricorso anche al Consiglio di Stato ma venne bocciato e per il numero uno di Confindustria la spiegazione è una sola: “Si è detto che a Reggio Calabria si applica una legge mentre in altre parti d’Italia se ne applica un’altra ma non è vero perché non si può essere eletti per quattro volte. Lecco ne è un esempio. A Genova pure c’è un caso simile ma sappiamo che il Ministero sta procedendo come giusto che sia”.
Dopo un leggera “frecciata” alla precedente gestione camerale, è lo stesso Cuzzocrea dopo aver ribadito che “pur non avendo contestato mai la passata amministrazione, Confindustria condivide un cambio di rotta, e sfatiamo chi sostiene che vogliamo mettere mano sul tesoretto della Camera anche se, in questi anni, avrebbe potuto utilizzare meglio i suoi strumenti”, a tirar fuori una raccomandata della Direzione generale di Confindustria nazionale a firma del direttore Landi che “appoggia in toto il percorso intrapreso da Confindustria Reggio”.
L’associazione degli industriale inoltre vigilerà sull’operato del neo commissario dell’ente camerale e sul rinnovo dei membri perché “non permetteremo più che la Camera non tuteli le aziende del territorio. Adesso – conclude Cuzzocrea – abbiamo il dovere di rilanciare la camera imprimendole il cambio di passo di cui l’economia reggina ha bisogno. L’ente deve essere rappresentato da imprenditori”.





