
Giunge da una lettera arrivata in redazione l’idea di utilizzare le festività religiose dedicate alla Madonna della Consolazione, patrona di Reggio Calabria, come banco di prova per verificare il grado del senso civico dei reggini.
Ed è proprio durante uno dei momenti di maggiore condivisione, che per Reggio assume inevitabilmente un significato che va oltre la celebrazione religiosa, che è necessario dimostrare la propria cura del territorio urbano, considerandolo per una volta (e da qui in avanti..) come un bene comune, di tutti quindi, e non più di nessuno.
Raccolta differenziata per stockare i quintali di rifiuti prodotti durante la festa. E per di più con un meccanismo che coinvolga anzitutto gli operatori commerciali (ambulanti in primis) e gli stessi cittadini che in questo modo dimostrerebbero davvero di voler bene a Reggio.
Di seguito pubblichiamo l’idea lanciata da ”una mamma reggina” che affida ad una lettera inviata alla nostra redazione la proposta che Strill.it sposa in pieno. I rifiuti, come avviene in altre parti d’Italia e d’Europa, possono davvero diventare una risorsa da sfruttare dal punto di vista economico, senza contare l’enorme beneficio di cui gioverebbe il decoro urbano e la stessa salute dei cittadini. Obiettivi che in un momento particolarmente complesso come quello che stiamo attraversando valgono davvero come oro colato.
Egregio Direttore, approfitto dello spazio che lei mette a disposizione di noi cittadini per offrire un suggerimento al Sig. Sindaco e all’assessore all’ambiente di questa meravigliosa città.
I festeggiamenti in onore di Nostra Signora Madonna della Consolazione sono ormai imminenti e noi tutti siamo ansiosi di vivere appieno, come ogni anno, questa esperienza religiosa ma, ahimè anche “pagana” con l’oramai irrinunciabile rituale del panino con la salsiccia, le bancarelle, le giostre e i concerti pubblici, che attirano, si sa, anche gli abitanti della provincia. Questo è un dato di fatto. E’ cosi da sempre. E sempre ciò che rimane al termine di questa serie di eventi non è altro che un variopinto tappeto di rifiuti di ogni genere (che si andrebbero a sommare a quelli preesistenti).
Ora, che il reggino medio viva come un’onta doversi occupare personalmente di simili bassezze è fatto noto, ma è vero anche che gli strumenti a supporto di una civile manutenzione dell’ordine e dell’igiene della città durante queste giornate di straordinario afflusso per le vie del centro mancano del tutto o quasi.
Mi permetto umilmente di suggerire che vengano predisposti dei punti di raccolta (differenziata, perché no?) che siano realmente adeguati alla contingenza del momento e necessariamente più numerosi nei pressi di tutte quelle attrazioni, gastronomiche e non, e che vengano celermente svuotati e rimpiazzati (non è difficile, nemmeno dispendioso) da coloro che smerciano le varie tipologie di prodotti e che le vetture apposite del Comune li ritirino all’alba.
Suggerirei, molto umilmente, di introdurre anche un’ammenda per gli esercenti che si rifiutassero o non svolgessero al meglio il compito (sempre suolo comunale è…) e un incentivo economico alla differenziata con un premio per ogni x di alluminio, carte e cartoni, vetro ecc.. raccolto nel corso dei festeggiamenti. Il tutto con un notevole risparmio per le esigue casse del comune (ripulire il delirio è molto più impegnativo) a tutto vantaggio del decoro urbano e della possibilità di impartire con l’esempio una lezione gratuita di civiltà a quella parte di cittadinanza che ne avesse bisogno.
Una mamma reggina.




