Una fiaccolata per sensibilizzare e accendere un faro ed una speranza intorno alla scoparsa della giovane albanese Alexandra Roxana Radac, scomparsa nei giorni scorsi a Bisignano, in provincia di Cosenza. La madre non si dà pace. Perché avrebbe dovuto fuggire? Per andare dove? In che posto è la piccola Alexandra? Sono le domande che si pone la madre della ragazza e tutte le persone che da anni la conoscevano. I cittadini di Bisignano hanno partecipato alla fiaccolata organizzata dal parroco don Maurizio Spadafora per tenere alta l’attenzione sul caso di Alexandra. “Chi sa qualcosa, chi ha visto qualcosa chiami i carabinieri, siete genitori anche voi, avete figli e un cuore. Aiutatemi a ritrovare la mia bambina!”. Sono le parole di una madre disperata che non si dà pace. Alla fiaccolata c’è anche il legale della donna che chiarisce alcuni punti: “È solo una fiaccolata di preghiera che ha scelto di fare la comunità. Sappiamo per certo – ha detto l’avvocato – che il cellulare di Alexandra è stato agganciato alle ore 12 del giorno successivo alla scomparsa, da allora più niente, è da qui che si deve indagare. Ma stasera è il tempo della preghiera e null’altro”.






