
Si è conclusa a Bagnara Calabra, l’edizione del 2012 del “Premio Mia Martini”, che dal 1995 ricorda la grande artista scomparsa, e lancia all’attenzione del pubblico nazionale giovani
voci che alla figura dell’artista bagnarese si ispirano.
La Fondazione Mia Martini, ha patrocinato l’iniziativa, sia perché ne condivide l’obiettivo di “diffondere l’opera e l’arte della grande Mimì”, sia perché ne apprezza il respiro nazionale e da quest’anno anche internazionale.
Il tutto reso possibile da un’ottima organizzazione, che con la supervisione del patron Nino Romeo, ha reso lo spettacolo godibilissimo dal punto di vista della qualità dell’offerta musicale, ed emozionante per la presenza di tante giovani promesse provenienti da tutta Italia, che sicuramente ricorderanno la Calabria che ha reso possibile la realizzazione di un sogno.
La Fondazione, con lo stesso spirito, di chi vuole incidere fattivamente sul tessuto sociale, lasciando un’impronta tangibile della propria presenza, con particolare attenzione all’universo femminile, tra le tante iniziative in cui è impegnata, ha progettato un percorso formativo denominato “Ipazia 2.0”.
Ipazia, pensatrice alessandrina, martire del libero pensiero, che si è scontrata con le granitiche barriere culturali della sua epoca, rappresenta per noi la testimonial ideale, per un progetto di formazione dedicato interamente alle donne, per combattere la piaga del femminicidio e non solo.
Un corso di formazione per “formare i formatori”, che coinvolgerà almeno un’operatrice per ognuno degli ottomila comuni d’Italia. Qualcuno che per la sua professione è in contatto con altre donne e che possa insegnare quelle attitudini necessarie per usare meglio la propria intelligenza emotiva, per conoscere quelle strutture grammaticali che , se impiegate con determinate competenze linguistiche, oggi sappiamo che hanno il potere di “cambiare la mente di chi ci ascolta”. Un progetto di “comunicazione ermeneutica”, che abbia nell’antiviolenza il suo obiettivo ultimo ma non sicuramente il solo.
Un progetto probabilmente ambizioso, ma di cui mai come adesso se ne avverte un bisogno sociale.
La Fondazione, che in Calabria è rappresentata da me a dalla dott.ssa Daniela Gullace, è a disposizione per tutte le informazione ulteriori cui enti, associazioni o semplici cittadini volessero accedere sulle nostre iniziative e su come fruirne.
Vi invitiamo a visitare il nostro sito: www.fondazionemiamartini.it.
Giuseppe Araniti
Fondazione Mia Martini Reggio Calabria




