“In questa fase è necessario definire gli organici e soprattutto i criteri che devono rispondere alla normativa e alle disposizioni regionali vigenti in materia di possesso dei requisiti per la validità dei titoli”. È il commento di Calogero Emanuele, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica che contesta l’operato delle aziende sanitarie che attingono a graduatorie definite “assai discutibili” per il conferimento di incarichi di Operatori Socio Sanitari.
“Bisogna fare luce e capire le motivazioni di tali comportamenti – commenta – da parte delle Aziende perché è nostra intenzione tutelare e garantire le aspettative di numerosi dipendenti che ormai da diversi anni vedono sfumare le possibilità di riqualificarsi in seno alle proprie aziende, soprattutto alla vigilia delle approvazioni delle nuove dotazioni organiche, così come richiesto dall’Assessorato Regionale alla Salute”.
“Riteniamo – prosegue Emanuele – che i Direttori Generali delle Aziende debbano attenersi scrupolosamente alla normativa in materia per evitare risvolti negativi a quei lavoratori che, in possesso di titoli non idonei, intendano partecipare o abbiano partecipato a procedure di conferimento di incarichi di Operatore Socio Sanitario, con inevitabili ricadute sul livello assistenziale e, soprattutto, sui modelli organizzativi che si stanno apprestando ad adottare”.
Nei confronti che si susseguiranno nei prossimi giorni, già convocati per la definizione delle nuove dotazioni organiche, la Cisl Fp intende far valere le proprie ragioni e porterà ai tavoli ogni motivazione utile a fare piena chiarezza sulla vicenda.





