
Reggio Calabria, con delibera n°41 ha approvato, lo scorso 11 dicembre, il Bilancio di Previsione 2012, la relazione previsionale e programmatica e il Bilancio Previsionale 2012/2014. Ma per giungere al pareggio di Bilancio non basteranno le misure consentite dagli articoli 193 e 194 del Tuel, che sostanzialmente prevedono la possibilità di ripianare il disavanzo di amministrazione e di finanziare eventuali ulteriori debiti fuori bilancio attraverso la predisposizione di una rateizzazione di durata triennale, considerata “assolutamente insufficiente” e tale da generare “solo effetti modesti”. Si dovrà, come ampiamente prevedibile, attingere al Dl n°174 (convertito nella legge 213 del 7 dicembre scorso) che ha introdotto nel Tuel gli artt. 243 bis/ter/quater che disciplinano una nuova procedura per il riequilibrio finanziario pluriennale per gli enti per i quali sussistano squilibri strutturali di Bilancio tali da provocarne il dissesto, istituendo un apposito fondo di rotazione per la concessione di anticipazioni agli enti locali in situazione di squilibrio finanziario. In più, in soccorso del nostro Comune, arriva l’art. 243 quinquies (il più famoso emendamento De Sena) che prevede come “per la gestione finanziaria degli enti locali sciolti … per i quali sussistono squilibri strutturali di bilancio, in grado di provocare il dissesto finanziario, la commissione straordinaria per la gestione dell’ente, entro sei mesi dal suo insediamento può richiedere una anticipazione di cassa da destinare alle finalità di cui al comma 2”. Quest’ultimo prevede che “l’anticipazione, nel limite massimo di 200 euro per abitante, è destinata esclusivamente al pagamento delle retribuzioni al personale dipendente ed ai conseguenti oneri previdenziali, al pagamento delle rate di mutui e di prestiti obbligazionari, nonché all’espletamento dei servizi locali indispensabili. Le somme a tal fine concesse non sono oggetto di procedure di esecuzione e di espropriazione forzata”. L’anticipazione verrebbe quindi concessa con decreto del Ministero dell’interno di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, nei limiti di 20 milioni di euro annui che dovranno essere restituiti in un periodo massimo di dieci anni a decorrere dall’anno successivo a quello in cui viene erogata l’anticipazione. La Commissione in tal senso ha già provveduto a richiedere al Ministero dell’Interno l’anticipazione di cassa.
Punto di partenza, che a questo punto va preso per realistico, è l’approvazione del Rendiconto consuntivo dell’esercizio finanziario 2011 che ha accertato un disavanzo di amministrazioni pari a 107.927.658,08 euro. Situazione aggravata tanto dai rilevanti tagli dei finanziamenti statali (con minori introiti per 3.100.285,55 euro) quanto dall’incompleta attuazione nell’anno in corso delle programmate dismissioni dei beni immobili. Nella delibera di accompagnamento si fa presente anche che nonostante i numerosi provvedimenti adottati dall’Amministrazione, finalizzati al contenimento delle spese, all’accertamento e alla riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, la situazione non è migliore di prima.
Si fa poi riferimento al fatto che i dirigenti dei vari settori hanno comunicato in fase di predisposizione del Bilancio di previsione 2012 notevoli importi per debiti fuori Bilancio che irrigidiscono in modo determinante la struttura stessa del bilancio, tenendo bene in conto che ad oggi l’Ente risulta aver già utilizzato quasi totalmente l’anticipazione di tesoreria. I dirigenti dei vari settori hanno dato vita ad una prima revisione dei debiti fuori bilancio, ammontanti a 9.794.622,00 euro, e di altri oneri straordinari di gestione, per un importo complessivo di 3.707.782,00 euro, e stanno svolgendo ulteriori verifiche per determinarne l’esatta quantificazione. Per una quota di queste voci è stata già prevista la copertura finanziaria nel Previsionale 2012, mentre è in atto una più puntuale ricognizione dei residui attivi e passivi, anche sulla base delle attività gestionali effettuate nell’esercizio finanziario in corso.
Da parte sua la Commissione straordinaria ha approvato il programma triennale dei Lavori pubblici 2012/2014 e l’elenco annuale 2013 dei Lavori pubblici; il Piano di ricognizione, di alienazione e di valorizzazione dei beni immobili di proprietà comunale non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali; il programma del fabbisogno di personale per il triennio 2012/2014. A fine ottobre, invece, la Commissione aveva approvato le disposizioni regolamentari e delle aliquote delle tariffe dei Tributi e delle entrate patrimoniali relativa all’esercizio 2012, con la determinazione dei proventi contravvenzionali per violazioni al codice della strada; delle tariffe per l’applicazione della tassa di occupazione degli spazi per l’occupazione degli spazi per le aree pubbliche; le tariffe dell’imposta di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni; l’aliquota relativa all’addizionale comunale Irpef; l’Imu e il regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale; le quote di contribuzione per il servizio di refezione scolastica per il 2012/13; il costo e il tasso di copertura del servizio idrico integrato; quello del servizio per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e infine ha determinato il costo complessivo dei servizi a domanda individuale ed il relativo tasso di copertura previsionale dei costi di gestione dei medesimi, fissato nella misura del 37.12%.





