“Leggiamo con stupore la nota dell’assessore alle Politiche Sociali e d’Inclusione, Ida Bozzo, che replica alle nostre osservazioni sul “servizio trasporto sociale” confermando in tutto e per tutto le nostre parole”. E’ quanto scrive in una nota il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Rende, che continua: “Agli utenti è chiesto un “piccolo” sforzo per quello che viene definito un “utilissimo e vantaggioso servizio”. Vantaggioso per chi? Forse per le casse comunali, non certo per i portafogli delle fasce più deboli che compongono il tessuto sociale rendese.
Non crediamo che il predissesto finanziario dell’ente, citato dall’assessore, sia stato determinato dal trasporto di 37 disabili (di cui un terzo deve essere trasportato gratuitamente per legge). Piuttosto siamo convinti che non siano queste persone e le loro famiglie a dover rimediare economicamente alla gestione allegra che ha caratterizzato il passato del Comune di Rende. Perché non si prova a fare cassa su altri servizi (Enel Sole, Maggioli, Acque potabili, solo per citarne alcuni) invece di colpire il welfare?
Vogliamo anche mettere in evidenza la discrezionalità di criteri che la stessa Giunta di centrodestra mette in campo quando si tratta di determinare le fasce di reddito che si possono considerare povere. Se analizziamo ad esempio la tabella allegata alla delibera di Giunta n° 142 del 10 luglio 2015 (in allegato) relativa al “soggiorno termale per anziani ultrasessantenni” scopriremo che le quote di partecipazione al soggiorno a carico degli interessati saranno determinate in base alle fasce di reddito. Ebbene, in questo caso, com’è giusto che sia, la prima fascia di reddito chiamata a versare una percentuale della quota è stabilita sui 7mila euro (Isee), mentre la tariffa piena la pagheranno quegli anziani che presentano redditi superiori ai 17mila euro (Isee). Per il “servizio trasporto sociale”, invece, inizieranno a pagare parte della quota già i redditi pari a 2mila euro (Isee). Perché tanta discrezionalità di trattamento?
La verità è che i dati presentati ieri dall’assessore non sono stati forniti – come su nostra esplicita richiesta – nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Come Movimento 5 Stelle prendiamo le distanze da questa “politica del fare” che, con i soldi dei poveri, stende tappeti rossi ai privati”.






