di Mario Nasone – La composizione della nuova Giunta risponde a quei criteri di moralità e di competenza che erano stati chiesti e rappresenta un primo passo in direzione di quel rinnovamento che è stato auspicato dalle forze sociali e firmatari della lettera aperta inviata al Presidente Oliverio. La valutazione positiva è stata espressa durante le due ore di confronto che una delegazione dei firmatari ha avuto con Oliverio e con il Vice presidente Viscomi nel corso del quale si sono approfondite alcune questioni che sono state poste con la lettera all’attenzione del nuovo governo regionale ritenute precondizioni per avviare una reale ripartenza della regione: i costi della politica, i sistemi di controllo, la questione della sanità. Ovviamente si è detto con chiarezza che non bastano gli annunci ma saranno necessari ulteriori scelte ed atti concreti per rendere questo cambiamento effettivo e misurabile. La delegazione guidata da Mario Nasone del Centro Comunitario Agape ha chiarito che i sottoscrittori della lettera non sono e non vogliono diventare un movimento politico ma rappresentano una rete informale di cittadini e di rappresentanti di organizzazioni sociali, sindacali e professionali che hanno ritenuto di fare sentire la propria voce in un momento di passaggio decisivo per il futuro della Calabria ed in particolare per i giovani , le famiglie e le fasce sociali più deboli.
La delegazione ha espresso apprezzamento per il metodo di ascolto inaugurato dal presidente Oliverio in questo primo incontro, auspicando che diventi uno stile istituzionale di tutta la Giunta. La recente vicenda di rimborsopoli, come hanno ricordato anche i Vescovi calabresi, ha contribuito ad aumentare la distanza e la disaffezione tra regione e cittadini e per questo vanno fatte scelte coraggiose per iniziare a colmarla è quella sul contenimento dei costi della politica può essere un primo segnale al popolo calabrese di discontinuità. Convinti che gli sprechi vengono anche dal cattivo utilizzo dei fondi pubblici si è anche discusso di attivare con il coinvolgimento di soggetti competenti un osservatorio regionale sugli appalti e sui contratti, di avviare una azione graduale di scioglimento e razionalizzazione delle società in house.Il Presidente Oliverio ha accolto positivamente la proposta e si è reso disponibile intanto ad attivare in tempi brevi un portale che renda trasparente la gestione amministrativa, in quanto molti sprechi vengono dalla pubblica amministrazione. Sulla sanità si è chiesto di prevedere protocolli e sistemi di controllo con Aziende sanitarie ed ospedaliere che favoriscano la trasparenza,la buona amministrazione, il rispetto dei livelli minimi di assistenza,la domiciliarità come priorità, una vera integrazione tra sociale e sanitario, anche potenziando il fondo per le politiche sociale che ha subito in Calabria un vero e proprio saccheggio con una diminuzione dei fondi del 27%. E’ stato anche chiesto al Presidente di mettere in agenda coinvolgendo le forze sociali e tutto il Consiglio regionale per un piano regionale contro le povertà e per l’inclusione sociale superando logiche assistenzialistiche e su questo c’è stato un impegno del Presidente. Si è convenuto sulla scelta espressa della Regione di non gestire direttamente ma di trasferire agli enti Locale le competenze socio assistenziali, che da anni si aspettava dopo la legge 328, ma si sono sottolineati i pericoli che potrebbero venire con il blocco dei servizi, stante l’impreparazione degli Enti Locali e quindi della necessità di un accompagnamento dei comuni da parte della Regione in questo momento di passaggio che da anni si aspettava dopo la legge 328. A conclusione dell’incontro il Presidente ha chiesto la disponibilità a continuare il confronto con incontri periodici di verifica e con proposte operative. Il Presidente Oliverio ha chiesto esplicitamente lui stesso di essere incalzato dalle forze sociali rispetto al governo che metterà in campo e su questo la delegazione ha assicurato che intanto rispetto alle richieste fatte nella lettera aperta si garantirà un’azione di stimolo e di verifica ma anche di collaborazione con proposte concrete in base alle competenze dei soggetti sociali della rete sottolineando che ovviamente a eventuale collaborazione sarà assolutamente a titolo gratuito.




