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Bova – Gal, sindaci scrivono al Dipartimento Agricoltura della Regione: “Sempre nelle stesse mani le quote azionarie”

22 Giugno 2015
in CALABRIA, In evidenza
Tempo di lettura: 2 minuti
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Una lettera inviata alla Regione Calabria – Dipartimento Agricoltura – a firma di Santo Casile (Sindaco pro-tempore del Comune di Bova), Vincenzo Crupi (Sindaco pro-tempore del Comune di Bova Marina) ed Arturo Walter Scerbo (Sindaco pro-tempore del Comune di Palizzi), nella qualità di soci del GAL Area Grecanica Scarl, con sede legale in Bova, che denunciano quanto segue:
«Nel mese di luglio 2014, presso la delegazione del Comune di Condofuri Marina, vi è stata una riunione dell’Associazione dei Sindaci dell’Area Grecanica , a cui ha partecipato anche lo stesso Presidente del GAL, Antonino Palermiti, dove sono stati indicati i Consiglieri di Amministrazione di parte pubblica, per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione del GAL Area Grecanica scarl, in considerazione dell’approssimarsi della data di scadenza, 13/10/2014, del mandato triennale. Convocata l’assemblea dei soci a fine ottobre 2014, si è inteso rinviare il rinnovo delle cariche, perché in corso le operazioni di vendita di quote dell’Associazione “La nostra valle”. Con meraviglia e stupore, apprendiamo dopo qualche settimana che, ad organi scaduti, l’11/11/2014 si svolge una riunione del CdA, dove il Presidente Palermiti si dimette da organo scaduto e, all’interno degli stessi membri scaduti ed anche due dimissionari, si eleggono tra loro un nuovo CdA ed un nuovo Presidente, Filippo Paino, “rieleggendo” anche Giovanni Squillaci e Giuseppe Mandaglio “Consiglieri dimissionari non sostituiti”. Una procedura inesistente nell’ordinamento giuridico.
Quindi, inizia ad operare un C.d.A. “Eletto” non dall’assemblea dei soci e, quindi, in violazione allo Statuto, “insediatosi” nella stessa seduta, l’illegittimo organo di gestione procede con una serie di deliberazioni poste all’OdG. Quali, tra l’altro, ratifiche di determine e di pagamenti avvenuti anche negli anni precedenti. Le ratifiche sono legittime solo in caso di procedure dettate dall’urgenza!
Inoltre, è evidente lo stato di commistione e confusione nella gestione delle risorse. Tant’è che il punto 9 dell’O.d.G. tratta del Paleariza 2014, che non è finanziato dal PSR e, quindi, deve essere fatto con deliberazioni separate e distinte e, comunque, anche questo punto si caratterizza per ratifiche postume di convenzioni, determinazioni e pagamenti effettuati.
Nel CdA 18/11/2014 si delibera su punti che comunque, posto fosse legittimo l’organo, suscitano forti dubbi e perplessità, quali, ad esempio, il voucher assegnato dal socio Pucambù in Svizzera ai visitatori dello stand, posto a carico della misura 313: L’attività doveva essere preventivamente quantificata ed approvata, ma la delibera non specifica né quanti siano i voucher né l’importo assegnato. Ma la pervicace arroganza fuori da ogni regola continua a manifestarsi ampiamente con le continue ratifiche per € 675.332,54 di impegni e pagamenti del dicembre 2013. La gestione fuori da ogni regola civilistica e di legittimità raggiunge l’acme con le riunioni del C.d.A. del 13 e 17 febbraio 2015, quando il “Presidente” constata la validità della sedute, essendo presenti 3 su 7 dei componenti il sedicente Consiglio di Amministrazione procede a deliberare. Noi sottoscritti ci rivolgiamo a codesto Assessorato affinché voglia mettere in essere le verifiche necessarie di quanto sopra descritto, nonché censurare lo stato di assoluta illegittimità ed anche di verosimili illegalità messa in essere nella gestione del Gal Area Grecanica. Quali componenti della parte pubblica della compagine sociale siamo indignati della commistione tra organo di gestione e soci privati, che assumono incarichi retribuiti, occupano in modo asfissiante gli spazi del partenariato diffuso, concentrando sempre nelle stesse mani le quote azionarie».

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