di Grazia Candido – Sullo sfondo passa la foto del Colonnello Fazio tra le note della canzone di Ligabue “sono sempre i sogni a dare forma al mondo” che racchiude il pensiero di un servitore dello Stato deceduto la mattina di Ferragosto mentre era intento nella qualità di neo comandante della Polizia municipale, a svolgere i compiti istituzionali connessi allo sbarco di 154 extracomunitari nel porto cittadino. Cosimo era un uomo che in pochissimo tempo, ha conquistato i cuori e il rispetto non solo degli uomini della Polizia Municipale di Reggio Calabria che ha diretto solo per 10 giorni, del corpo dei Carabinieri che nelle parole del Generale Aloisio Mariggio si tratteggia la personalità di un amico e collega integerrimo, ma di una comunità che lo ha amato da quando è “sbarcato” in riva allo Stretto per la sua totale abnegazione e impegno per la città. E per non dimenticare il “patrimonio umano” che ha lasciato, ieri sera presso la scuola Allievi carabinieri, è stata inaugurata l’associazione “Cosimo Giuseppe Fazio”. Nell’aula intitolata al Colonnello, è ufficialmente partita l’associazione retta dal figlio Antonino che “nasce col chiaro intento di dare continuità a quelli che erano gli ideali di mio padre in merito agli indirizzi e obiettivi che ci siamo prefissati con questo movimento, l’educazione alla legalità e al senso del dovere – spiega il primogenito – Ho vissuto i migliori anni della mia vita in molte caserme d’Italia, attorniato da uomini in divisa, respirando aria di legalità e giustizia, la stessa di cui mi faccio e farò promotore. Nello spirito che animava papà, l’associazione diffonderà la cultura della legalità a partire dagli istituti di formazione primaria”. A condurre la serata l’attore Giacomo Battaglia, visibilmente emozionato, “la cui scelta non è casuale perché nel 2002, il Colonnello Fazio inaugurando l’auditorium oggi a lui intitolato, aveva organizzato insieme all’Avis, uno spettacolo di cabaret con me e Miseferi e da lì è nata un’affettuosa amicizia. Il premio organizzato dall’associazione – continua Battaglia – viene consegnato da quest’anno a chi si distingue in azioni professionali o di vita mettendo in evidenza il senso del dovere e della legalità”.
Dopo un video che ritrae il Colonnello Fazio durante la sua ultima missione al porto, è la commovente lettera del figlio Antonino a descrivere quell’uomo con la divisa sempre attento e amorevole con i suoi colleghi e la sua famiglia. Un uomo che, nonostante, alcune brutture della vita che lo hanno segnato, ha continuato a credere in quello Stato che, però, a volte, dimentica i suoi figli, i suoi eroi.
Da qui la scelta dei familiari Fazio, la moglie Giovanna e i figli Antonino e Alessandra di consegnare i riconoscimenti a quelle personalità che ogni giorno lottano per un Paese migliore, dove legalità e giustizia sono le parole d’ordine. Ne sa qualcosa Tiberio Bentivoglio che ha avuto il coraggio di ribellarsi al racket, di dire no alla criminalità organizzata e, reagendo, è diventato un eroe. Una parola un po’ “stretta” per l’imprenditore antimafia che, invece, vede nel suo gesto “non una forma di coraggio ma di determinazione. Mi sono imposto ad un sistema che non va bene e sì, oggi ho paura ma non smetterò mai di chiedere aiuto alle istituzioni perché non possiamo permetterci di abbassare la testa ma dobbiamo insieme reagire”.
E la vera “rivoluzione” deve partire dalla nuova generazione rappresentata dal fascino delle note dell’orchestra dei fiati città Reggio Calabria magistralmente diretta dal maestro Roberto Caridi. Ai giovani, l’associazione Fazio dedica il premio “Cultura” ed è Alessandra a consegnare alla studentessa Chiara Surace il premio per aver promosso la cultura della legalità diventata espressione del suo vivere quotidiano. Con indosso il mantello da cavaliere, l’attore Battaglia insieme alla confraternita cattolica cristiana dei cavalieri templari Federiciani rappresentata dalla dama templare Filomena Falsetta rendono omaggio “agli eroi come il Colonnello Fazio che hanno costruito un’eredità sociale facendo capire ai cittadini che la società è un cantiere sempre aperto in grado di dare un giudizio di valore”. Poi viene assegnato il premio per il giornalismo al reggino Giuseppe Malara approdato al Tg1 mentre per lo sport e lo spettacolo alla campionessa paralimpica Giusy Versace esempio di forza e coraggio per tanti ragazzi e grande donna che ha saputo dimostrare che con la testa e il cuore si va ovunque. Ma tra gli applausi che idealmente tendono ad abbracciare Cosimo, sono le parole di Giovanna, Nino e Alessandra che fanno capire quando amore abbia lasciato il Colonnello su questa terra: “La vita è un’enorme tela: rovescia su di essa tutti i colori che puoi. E i nostri sono il verde, il bianco e il rosso. I colori caldi del tricolore”.





