Calvino, Yousafzay e Resistenza. Sono questi alcuni dei contenuti delle tracce della prima prova di italiano per gli esami di stato 2015. Niente Expo o immigrazione come immaginavano alcuni studenti, ma un brano estratto da “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino per l’analisi del testo, un brano di Malala Yousafzay, premio nobel per la pace, spunto di riflessione sul diritto all’istruzione nel tema di ordine generale. Il Ministero, quest’anno, ha diffuso le tracce pervia telematica comunicando anche via twitter una password necessaria per accedere al plico virtuale contenete la “busta” criptata con le tracce che era stata recapitata via web alle scuole. Sono le 8.39 quando il Tg1 e un tweet del Miur Social danno la notizia.
Tra le proposte per il saggio breve per la maturità 2015 tanti spunti molto interessanti e anche abbastanza originali: ad esempio la letteratura come esperienza di vita, e poi le sfide del XXI secolo e la competenza del cittadino nella vita economica e sociale. Mai attuale come oggi la proposta su Mediterraneo atlante geopolitico d’Europa, poi tracce su sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronico e dell’informatica che ha trasformato la comunicazione.
“Meno materiali da leggere per ispirarsi e commentare le tracce – ha spiegato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini allo stesso Tg1 – e più concentrazione sulle tracce che sono sicura consentiranno a tutti di trovare la loro vocazione”. Ricordando che quest’anno debuttano i nuovi indirizzi introdotti con la riforma Gelmini, il ministro ha anche sottolineato che si è “cercato nella prova di italiano di rendere il lavoro più semplice ma anche più bello e affascinante”.
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