di Grazia Candido – Parte oggi, da Reggio Calabria, la Carovana Internazionale Antimafie, promossa da Arci, Libera, Avviso Pubblico, Cgil, Cisl e Uil. “Le periferie al centro” è il tema prescelto per il viaggio di quest’anno perché, spiega subito Davide Grilletto dell’Arci Calabria “nelle periferie sono forti le spinte all’illegalità e la Carovana vuole supportare le realtà positive che in questi contesti fanno quotidianamente resistenza”. Le periferie del nostro paese rappresentano infatti quei fili attraverso i quali si può riannodare la società “spezzata” e la Carovana raccoglierà una serie di esperienze, nei quartieri più difficili d’Italia, con l’obiettivo di conoscere meglio queste realtà e di acquisirne le buone pratiche ma anche i disagi.
“Continua il viaggio per rafforzare il nostro impegno volto a costruire una società alternativa alle mafie – afferma Alessandro Cobianchi, coordinatore Carovana Antimafie – Da qui l’esigenza di partire dalle periferie, luoghi definiti “marginali”, lontani dal centro ma che in realtà hanno un ruolo importante nello sviluppo della città. Carovana antimafie sin dalla sua prima edizione, ha scelto di non separare il concetto di legalità da quello di giustizia sociale poiché ogni forma di rispetto delle leggi richiede, in primis, la sostanza di una concreta adesione di queste ai valori costituzionali. Negli anni abbiamo attraversato città, paesi, piccoli borghi d’Italia e d’Europa, con la voglia di capire, di denunciare ma, soprattutto, supportare tutti coloro che di fronte alla forte pressione della criminalità necessitino di un supporto nell’azione di resistenza”.
Si delinea così una società che vuole davvero sconfiggere le mafie che non sono altro che un agente di marginalità che sguazzano nel degrado e nei quartieri disagiati per il loro illecito arricchimento, un arricchimento che ha come conseguenza l’impoverimento di tutti.
“Oggi è una giornata storica per Reggio Calabria perché la carovana nazionale antimafie parte per la prima volta proprio da qui – afferma Grilletto – E’ un segnale di vicinanza e attenzione da parte di tutte le organizzazioni nazionali oltre ad essere un motivo di orgoglio per noi. Siamo partiti con una riappropriazione collettiva, lo sgombero di un bene confiscato, l’ex Bowling, assegnato dal tribunale di Reggio Calabria all’associazione Arci in collaborazione con Libera e nel quale sarà realizzato un centro di aggregazione. Nel pomeriggio poi, andremo ad Arghillà entrando così in una delle periferie più complesse della città ma dove è stato realizzato il Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia. La Carovana di quest’anno offre un quadro diverso della nostra Italia: una cartolina del Paese caratterizzata da tantissime tappe nazionali ed internazionali”.
Entusiasta il sindaco Giuseppe Falcomatà “per l’attenzione positiva rivolta alla nostra terra e per la scelta, dal valore altamente simbolico, di far partire questo importante viaggio da Reggio Calabria”. All’incontro hanno preso anche parte il segretario confederale Cisl nazionale Maurizio Bernava, Rosy Perrone Segretario Generale Cisl Calabria, Mauro Sasso Uil nazionale, Michele Gravano Segretario Generale Cgil Calabria, il referente regionale Libera Mimmo Nasone, Maria Antonietta Sacco, coordinatrice regionale Avviso Pubblico, Salvatore de Siena, leader del Parto delle Nuvole Pesanti per presentare “Terre di Musica – viaggio tra i beni confiscati alla mafia”, un progetto musicale e culturale, con la collaborazione di Libera e Arci. Il viaggio proseguirà per tutto il mese di giugno, attraversando Calabria, Basilicata, Campania, Lazio, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Toscana, per concludere la prima parte a Bruxelles il 30 giugno e ripartire di nuovo a settembre. Nei mesi di settembre e ottobre sarà nel resto d’Italia e poi in Belgio, Spagna, Malta, Romania, Germania, Francia. Saranno coinvolti nelle varie tappe magistrati, sindaci, operatori sociali, cittadine e cittadini.





