La Polizia di Stato ha eseguito dei decreti di perquisizione con contestuali avvisi di garanzia, disposti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, a Dirigenti delle squadre di calcio del Teramo e del Savona con riferimento all’incontro di calcio di Lega Pro – Girone B, disputato tra le due compagini lo scorso 2 maggio.
Ai dirigenti viene contestato di aver alterato il risultato della partita che ha consentito al Teramo di guadagnare la promozione diretta in Serie B con una giornata di anticipo rispetto alla conclusione del campionato.
Tra gli indagati il Presidente ed il Direttore Sportivo del Teramo ed il Direttore Sportivo del Savona, nonché altre persone già indagate nell’ambito della precedente operazione del 19 maggio. I 5 avvisi di garanzia sono stati notificati a: Giuliano Pesce nato a Venezia il 7/12/1965 (ex Direttore Sportivo della Ternana, collaboratore tecnico del Parma); Davide Matteini nato a Livorno L’11/5/1982 (calciatore del San Paolo Padova); Marcello Di Giuseppe nato a Teramo il 10/12/1968 (Direttore sportivo del Teramo); Luciano Campitelli nato a Canzano (TE) il 16/4/1956 (presidente del Teramo); Marco Barghigiani nato a Livorno il 16/4/1963 (direttore sportivo del Savona), poiché ritenuti responsabili dell’alterazione dell’incontro di calcio Savona-Teramo del 2 maggio 2015, valevole per il campionato di Lega Pro – Girone B.
L’attenzione della Squadra Mobile di Catanzaro e del servizio Centrale Operativo si è concentrata sull’incontro tra il Savona e il Teramo, valevole per il campionato di Lega Pro, che lo scorso 2 maggio ha visto il Teramo vittorioso sul campo del Savona. La gara non è stata una partita come le altre, ha assegnato, infatti, la vittoria del campionato al Teramo con una giornata di anticipo rispetto alla chiusura del calendario. La squadra abbruzzese ha festeggiato sul campo ligure la promozione nel campionato nazionale di serie B, tagliandone il traguardo per la prima volta nella sua storia.
Le indagini avrebbero portato alla luce come la dirigenza del Teramo calcio avrebbe raggiunto questo risultato dando mandato ad Ercole Di Nicola, direttore sportivo de L’Aquila e già indagato nell’operazione Dirty Soccer, affinché combinasse il risultato dell’incontro procurando la vittoria al Teramo. Di Nicola non sarebbe stato solo nel favorire il patto di combine tra le due squadre ma avrebbe fatto affidamento sulla collaborazione di altri professionisti del calcio, perché la proposta di combine giungesse a destinazione: Ninni Corda, allenatore del Barletta, anche lui già indagato nell’operazione Dirty Soccer, e Giuliano Pesce, collaboratore tecnico del Parma.
Il prezzo della combine secondo quanto ricostruito dagli investigatori sarebbe stato fissato in 30.000,00 euro cheCampitelli eDi Giuseppe, il primo presidente e il secondo ds del Teramo, avrebbero versato per remunerare l’opera prestata dagli indagati per ricompensarli dell’alterazione della partita in favore del Teramo, con il conseguente ottenimento della promozione della compagine abruzzese nel campionato cadetto, con una giornata di anticipo.
Nel corso dell’attività sono stati sequestrati ad alcuni indagati supporti informatici sui quali saranno svolti approfondimenti investigativi.





