La Calabria è la quinta regione d’Italia quanto a numero di migranti accolti sul proprio territorio. E’ quanto viene fuori analizzando i dati diffusi dal Ministero dell’Interno che sul proprio sito internet fornisce mensilmente il quadro sulle presenze dei migranti nei centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), nei centri di identificazione ed espulsione (Cie), nelle strutture temporanee, nell’ambito del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e sull’andamento degli sbarchi.
La notizia è stata ripresa stamani anche dal Sole 24 Ore che ha analizzato i flussi dei migranti accolti sul territorio Italiano.
Complessivamente in Calabria, ad oggi, sono presenti circa 4800 migranti, accolti nell’ambito dei diversi sbarchi programmati nell’ambito dell’operazione Triton. Circa 1800 sono accolti negli Sprar, un acronimo che indica i centri inseriti nel Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, altri 1500 sono accolti nelle strutture temporanee e quasi altrettanti in strutture come Cara, Cda e Cpsa.
Stando solo ai numeri assoluti, le regioni più sollecitate dal punto di vista dell’accoglienza sono la Sicilia, che addirittura accoglie circa 14000 migranti, il Lazio con 8400, la Lombardia e la Puglia con 5800 migranti a testa. Secondo i dati diffusi dal ministero la Calabria dunque sarebbe la quinta regione stando al numero di migranti accolti.
La situazione però cambia, soprattutto in termini di percezione, se i dati vengono applicati ai rispettivi contesti regionali. Relazionando infatti il numero dei migranti presenti sul territorio calabrese con il numero degli abitanti della regione si scopre che il tasso ”di incidenza” dei migranti è dello 0,24%.
Mentre le altre regioni in testa alla classifica hanno percentuali nettamente inferiori. Ad esempio lo 0,15% del Lazio, lo 0,14% della Puglia o lo 0,05 % della Lombardia. L’unica regione che effettivamente accoglie più migranti della Calabria, in relazione al proprio numero di abitanti, è la Sicilia. Ma in quest’ultimo caso i numeri sono molto condizionati dalla situazione del centro di accoglienza di Lampedusa che, da solo, negli ultimi giorni ha sfiorato il migliaio di persone.






