di Grazia Candido – Maxirisarcimento per la campionessa paralimpica Giusy Versace: l’Anas s.p.a è stata condannata a risarcirle quasi un milione e mezzo di euro. Atleta, ballerina e vincitrice dell’ultima edizione dello show di mamma Rai “Ballando con le stelle” insieme al coreografo Raimondo Todaro, Giusy è diventata un esempio di vita per molti. E’ una guerriera, una donna solare, intelligente, pronta ad aiutare il prossimo ma soprattutto, è una grande sognatrice che non si è arresa alla vita e all’ingiustizia. A 28 anni perse le gambe in un terribile incidente mentre percorreva l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Oggi ne ha 35 e, in questi sette anni, tra le difficili prove che ha dovuto affrontare comprese le operazioni, la riabilitazione, dolori e pregiudizi di chi ha paura di persone belle come Giusy, è diventata il simbolo di tante ragazze e ragazzi che con forza e tenacia, sfidano le avversità di un’esistenza affascinante ma altrettanto difficile. Dopo l’incidente, si è letteralmente rialzata divenendo così la prima atleta italiana della storia a correre con un’amputazione bilaterale vincendo negli anni prestigiosi titoli italiani ed europei. Ma la sua più grande vittoria è quella in tribunale dove ha denunciato in sede civile i presunti responsabili del danno subito. L’Anas s.p.a. alla fine, è stata condannata a risarcire 1 milione, 485 mila e 182 euro alla figlia di Alfredo Versace, cugino dei noti fratelli Donatella, Santo e Gianni. Giusy prima dell’incidente lavorava nel campo della moda ma non nell’azienda di famiglia, la sua vita era tra Londra e Milano e aveva tanti sogni da realizzare. Il 22 agosto del 2005 però, mentre era in ferie a Reggio Calabria con i parenti, per raggiungere un cliente a Salerno, sull’autostrada, a causa di un acquazzone perse il controllo della macchina andando a sbattere contro il guard rail. Un foglio metallico separato dalla barriera entrò nel veicolo provocando l’amputazione netta di entrambi gli arti inferiori. Giusy rimase cosciente per tutto il tempo e capì subito di aver perso le gambe. Grazie alle protesi in carbonio però torna a camminare, correre e oggi, riesce anche a ballare. Ha alzato la coppa salendo sul podio al programma televisivo “Ballando con le stelle” condotto da Milly Carlucci, ma è oggi che Giusy incassa un’altra importante vittoria, quella in tribunale secondo il quale «l’Ente non poteva consentire la circolazione su un tratto di strada di cui aveva la custodia, senza adottare i presidi necessari ad eliminare i fattori di rischio». Una vittoria che in un certo senso, è di tutti coloro che, ogni giorno, si battono per ripristinare la legalità, la sicurezza sulle strade, per avere quella giustizia che, anche se non riporterà in vita i propri cari, almeno darà un sollievo all’atroce dolore di chi ha perso un figlio, un padre, una madre sull’asfalto.





