Opportunità di confronto, sviluppo e promozione del territorio. Questo, in poche parole, il lavoro che la Regione Calabria e le imprese e associazioni di categoria calabresi faranno a Milano nei prossimi mesi. Dall’1 maggio al 31 ottobre, 6 mesi sul tetto del mondo come esposizione. Un’opportunità che la Calabria non poteva correre il rischio di perdere. Vetrina per i prodotti, ma anche per le bellezze naturali e paesaggistiche da mostrare ai milioni di visitatori previsti per l’Expo, ma anche da invitare a vedere con vantaggi direttamente, per chi sceglierà la Calabria in questi mesi come meta turistica.
L’Expo di Milano deve essere “una vetrina per proiettare l’immagine positiva della Calabria ma anche un punto di partenza di un percorso nuovo che veda tutta la comunità calabrese impegnata nella conquista della giusta reputazione e credibilità per la regione”. È con questo spirito, sottolineato dal governatore Mario Oliverio, che la Regione Calabria si presenta, dunque, alla rassegna milanese con uno stand posizionato su uno degli assi fondamentali, il Cardo, dove è previsto il passaggio di 150 mila persone al giorno.
Nel merito delle iniziative è entrato Soda, che ha sottolineato come quello della Regione sia “un programma unitario, coerente ed integrato. In questi mesi – ha aggiunto – c’è stato un grande lavoro di definizione dei contenuti per i quali saranno utilizzati i fondi comunitari, soprattutto quelli ad altissimo rischio di disimpegno al 31 dicembre 2015, e del Cipe, ma non quelli del bilancio ordinario della Regione. L’idea che si vuole portare all’Expo è che la Calabria è una delle regioni europee con la più alta biodiversità naturale e agrobioalimentare; dà risposte sane alla domanda di cibo e di esperienze gustative, più sostenibili dal punto di vista ambientale e più profonde dal punto di vista territoriale. È un mondo vitale di contadini, allevatori, pescatori; ha scritto pagine importanti nella storia mondiale dell’alimentazione. La strategia è valorizzare la peculiarità, l’originalità e la riconoscibilità della Calabria come sistema sociale, culturale e produttivo, nella sua multiforme diversificazione umana, ambientale, paesaggistica, agricola e alimentare e proporre un’immagine nuova e innovativa della Calabria, coerente con il clima e la caratura internazionale di Expo e, nel contempo, autentica, radicata nelle reali vocazioni e caratteristiche dell’economia e del territorio”. Passando ad illustrare alcune cifre, Soda ha ricordato “più di 10 progetti territoriali e azioni di sistema per la promozione dell’agricoltura sostenibile e dell’agroalimentare; tre eventi espositivi; più di 20 eventi culturali e meeting; 13Paesi target per l’incoming; 20 giovani stagisti a Milano; una grande azione di animazione territoriale con decine di soggetti pubblici o collettivi coinvolti; 85 proposte pervenute; diversi accordi con istituzioni ed enti; una grande azione di promozione turistica”.
Oltre a questo c’è “una campagna promozionale di grande impatto in aeroporti, grandi stazioni, metromilano, autobus”, la presenza sul sito ufficiale Expo per la promozione turistica dei territori; due progetti per l’internazionalizzazione del sistema agricolo e agroalimentare in partnership con Unioncamere Calabria”.
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