Il fallimento della società di gestione dell’aeroporto di Crotone pone un problema serio sulla questione della mobilità in Calabria e questo è un dato di fatto.
Senza entrare nel merito del fallimento della società imputabile a chi ha sottovalutato nel tempo la problematica, “questa brutta vicenda – scrive Confartigianato – ha evidenziato la pochissima lungimiranza dei nostri amministratori locali, in primis quelli della città di Crotone, che probabilmente hanno sempre pensato che la problematica si risolvesse naturalmente senza pensare ad una ristrutturazione seria di tutto il comparto”.
Secondo Confartigianato “campanilismo in questi anni ha imperversato pesantemente, i risultati purtroppo sono sotto gli occhi di tutti”.
Il Presidente Oliverio ha manifestato la volontà di passare ad una gestione unitaria degli aeroporti calabresi con la Regione impegnata in prima linea, attraverso un unico piano di investimento. “Finalmente – sottolinea Confartigianato – dopo anni di silenzi da parte di tutti, qualcuno prende il problema seriamente e a noi che abbiamo sostenuto questa tesi per anni non fa che piacere”.
Non manca nelle parole della confederazione un po’ di polemica legata al campanilismo e all’uguaglianza: “In Calabria tutti hanno gli stessi diritti, c’è bisogno di lavorare, deliberare e legiferare per i Calabresi, la politica del proprio orticello o campanile deve finire altrimenti si precipiterà in un tunnel irreversibile. Oliverio sta interpretando questo sentimento in modo ottimale cosa che non hanno fatto negli anni quella rappresentanza anche importante e numerosa che specialmente il crotonese e il catanzarese ha avuto e che non ha inteso testardamente portare avanti percorsi utili a tutti”.





