di Grazia Candido – Il Touring, nel 120° anniversario della sua fondazione accetta una nuova “sfida” e accende i riflettori sul “patrimonio negato” in Italia tirando fuori le bellezze di palazzi, ville, castelli, edifici religiosi, musei, collezioni e aree archeologiche. Sono più di quaranta i beni raccontati in brevi saggi d’autore e illustrati da centinaia di fotografie per un nuovo sorprendente viaggio nel nostro Paese nel volume “Tesoro Italia”.
“Si tratta di uno strumento che Tci (Touring Club Italiano) propone non solo per denunciare la situazione attuale, ma per invitare soci e cittadini a partecipare attivamente segnalando altri beni negati attraverso il sito www.tesoroitalia.touringclub.it – ci spiega il console regionale del “Touring club Italiano” Domenico Cappellano – Tiriamo fuori ben 46 siti non conosciuti o poco conosciuti come il sito chiuso di Carditello vicino Caserta o il nostro castello di Motta che per vederlo bisogna prenotare. Tutti questi siti devono essere lanciati nel circuito del turismo italiano ma per fare ciò serve un aiuto concreto della politica. Una politica che, ad oggi, è assente e che non ha ben capito che il turismo è qualcosa di complesso: è una parola che in sé ha un coacervo di elementi che comprende trasporti, opportunità, sinergie, progetti che vanno messi in moto per sfruttare il potenziale patrimonio archeologico che ha l’Italia”.
E proprio nel libro “Tesoro Italia”, realizzato in esclusiva per i soci Tci per l’anno 2015, in 288 pagine, l’Associazione dichiara il proprio impegno nei confronti del Paese indicando il contesto nel quale si deve muovere la politica del turismo. Il lettore è quindi piacevolmente “catapultato” in un viaggio nell’Italia meno nota introdotto da Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano, Antonio Paolucci, storico dell’arte italiano e attualmente Direttore dei Musei Vaticani, Philippe Daverio, critico e storico dell’arte e Massimo Negri curatore museale, professore di museografia e curatore del volume. E parte di queste splendide immagini che rappresentano i 46 siti, potranno essere ammirate dai visitatori nella mostra fotografica organizzata il 24 Aprile presso il Palazzo storico della Provincia di Reggio Calabria nell’ambito degli “Stati Generali della Cultura” avviata dall’Assessorato alle Politiche e Pianificazione Culturale, Beni Culturali e Difesa della Legalità.
“Il percorso che il Touring Club fa da anni, è quello di promuovere il patrimonio italiano senza dimenticare gli angoli meno noti, le tradizioni ed il made in Italy cercando di valorizzare quella che viene definita “Italia minore” grazie a diverse iniziative come le Bandiere arancioni, che certifica i comuni dell’entroterra con meno di 15.000 abitanti che si distinguono per un’offerta turistica di qualità e “Aperti per Voi” l’iniziativa che rende fruibili, in modo sistematico e continuativo, luoghi d’arte e di cultura difficilmente accessibili o chiusi al pubblico – precisa il console Cappellano – In 120 anni, il Touring ha inventato il turismo in Italia e contribuito a fare dell’Italia un Paese reale, vicino, accessibile convinto non solo dell’utilità sociale e culturale del turismo, ma anche dell’elevato potenziale attrattivo dell’Italia intera”.
Ma il Touring è già pronto per un’altra importante “sfida”: digitalizzare il nostro patrimonio fotografico e le guide per mettere a disposizione della comunità l’eredità culturale di un Paese che non ha nulla da invidiare agli altri.





