di Domenico Grillone – Rigorosi nella scelta degli autori e dei brani. Per un viaggio musicale che vuole raccontare, e non solo con le note, la MPB, la musica popolare brasiliana. E gli “Efeito Brasil” ci riescono davvero e bene. Lo hanno fatto in un luogo quasi ideale, un piccolo ma accogliente teatro, lo “Zanotti Bianco” (Cipresseto). Ideale per offrire quel calore e quella intensità della bossa nova, del samba e dello choro. Generi musicali della Mpb che un grande compositore e musicista carioca scomparso nel 1959, Heitor Villa-Lobos, considerato come un eroe nazionale in patria ed apprezzato da alcuni dei più grandi compositori al mondo come Segovia o Rubenstein, riconduceva, lui amante dello choro che considerava l’anima della musica brasiliana, ad una questione di sentimenti. “Musicisti che suonano per il loro piacere, spesso durante la notte, fanno delle improvvisazioni, dove il musicista mostra il suo talento e la sua tecnica. Ed è sempre molto sentimentale, ecco la questione!”. Un calore ed una intensità poi meglio descritte nei testi, per esempio, del brano “Samba da bençao” di Vinicius de Moraes e Baden Powell, “Porque o samba é a tristeza que balança E a tristeza tem sempre uma esperança” (Perché il samba è la tristezza che oscilla e la tristezza tiene sempre una speranza) o “Mas pra fazer um samba com beleza è preciso um bocado de tristeza” (Ma per suonare un samba con bellezza c’è bisogno di un poco di tristezza). Già, il sentimento. Quello misterioso, ma non troppo, della saudade. Celebrata da Tom Jobim con “Chega de saudade” e che sancì prepotentemente nel giugno del 1959 la nascita del genere musicale più amato da tutti i musicisti internazionali e cioè la bossa nova. Il progetto di “Efeito Brasil” (Giovanni Guaccero al pianoforte, Luca Scorziello alla batteria ed alle percussioni, Pino Delfino al contrabasso ed al basso elettrico, Alessandro Carcaramo alle chitarre e mandolino e Roberta Piccirillo alla voce) vuol dire tutto questo ed altro ancora. Un progetto, un percorso diretto innanzitutto da un grande esperto come il Maestro Giovanni Guaccero, romano, compositore e pianista molto apprezzato e il cui rapporto con la musica brasiliana risale a molti anni addietro, quando cominciò a collaborare con numerosi artisti brasiliani tra cui la cantante Rosalia De Souza con la quale ha suonato e composto diversi brani. E formato da musicisti del calibro di Luca Scorziello che con il Brasile ha sempre avuto un feeling particolare, se non altro per la sua lunga permanenza a Rio de Janeiro, nel 2001, per perfezionare la sua tecnica alla corte di Marcelo Costa, uno dei maggiori percussionisti del Brasile. E poi Pino Delfino, contrabbassista e bassista poliedrico, capace di passare dalla bossa nova e samba di “Efeito Brasil” al jazz classico, quello rigoroso, senza alcuna difficoltà e con la stessa, identica passione e professionalità. Lo stesso si può dire per il Maestro Alessandro Calcaramo, studi classici ma pronto ad interpretare alla chitarra ed al mandolino, e con grande stile, le sonorità tipiche della Mpb. La voce di Roberta Picirillo, diplomata al Conservatorio in pianoforte, rappresenta quel tocco particolare che da corpo ed anima alle tante composizioni ‘evergreen’ brasiliane. Cinque musicisti che vantano una formazione musicale di tutto rispetto, coinvolti a vario titolo in diversi progetti musicali ma pronti a mettersi insieme per un percorso intrapreso che non è stato certo frutto di improvvisazione. Ma, al contrario, di un attento studio che li ha portati ad esordire ufficialmente in maniera insolita, con la voce narrante del maestro Guaccero che spiega al pubblico la genesi del brano traducendone il testo, e poi l’esecuzione di alcune tra le più belle composizioni dei principali autori brasiliani. Da Vinicius De Moraes a Tom Jobim, passando da Chico Buarque, Caetano Veloso, fino ad andare a ritroso nel tempo con Pixinguinha, Dorival Caymmi, Cartola, tutta gente che ha fatto la storia della musica popolare brasiliana. E gli Efeito Brasil tutto questo lo fanno, ed è questo forse il lato più bello della storia, per pura passione nei riguardi di una cultura, di un genere musicale che ha in se tante anime (bianca, nera e indio) ricche di melodie, di ritmo, di toni e timbri che riescono ad accompagnare egregiamente la poesia, i sentimenti (felicidade, tristeza, saudade, choro) e gli stati d’animo quasi viscerali che caratterizzano il popolo brasiliano.






