di Stefano Perri – Droga, armi, traffico di esseri umani e reati ambientali. Territorio ostico la Calabria per gli uomini della Guardia di Finanza. Sono centinaia le operazioni messe a segno nell’anno appena concluso. Oltre al controllo dei capitali illeciti le Fiamme Gialle calabresi hanno individuato i quattro settori di principale interesse all’interno dei quali si registrano il maggior numero di reati.
Quello del contrasto al traffico internazionale di stupefacenti è certamente uno dei settori più remunerativi per le cosche. Nel mirino degli investigatori della Guardia di Finanza c’è il porto di Gioia Tauro, ma non solo. Complessivamente sono 248 le persone denunciate per traffico di droga, di cui 80 tratte in arresto, con il contestuale sequestro di quasi 1300 Kg di cocaina, 5 Kg di eroina e quasi 4000 Kg delle cosiddette droghe leggere, hascish e marijuana.
Focus anche nel settore delle armi clandestine. In totale sono 23 gli interventi per il contrasto al traffico di armi, con 32 persone denunciate di cui 6 tratte in arresto, con il sequestro complessivo di 16 pistole, 22 fucili e 2 mitragliatrici.
Importanti i risultati raggiunti anche nel contrasto all’immigrazione clandestina, altro tema scottante in Calabria, vera e propria terra di frontiera per gli arrivi dal mare. Qui le persone arrestate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sono in totale 15, mentre 29 sono i mezzi sequestrati e quasi 3500 le persone soccorse in mare nell’ambito delle operazioni di Frontex.
Infine il settore degli illeciti nel settore ambientale. Sono 47 gli interventi della Guardia di Finanza del 2014, 66 le persone verbalizzate di cui 40 denunciate all’Autorità Giudiziaria. In totale 108 le discariche abusive sequestrate insieme con più di 25mila tonnellate di rifiuti industriali.






