«Apprendo di un decreto del Commissario ad acta con il quale viene sospeso l’accreditamento della Fondazione Campanella motivandolo con la decorrenza da domani dei licenziamenti del personale della Fondazione stessa». Così in una nota il presidente della Fondazione, Paolo Falzea nel leggere l’atto del Commissario ad acta per la Sanità, Massimo Scura, in cui è scritto che i posti letto della Fondazione Campanella saranno “assegnati all’azienda ospedaliera universitaria Mater Domini e all’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio”. Il documento, che era stato preannunciato dallo stesso Scura al termine del primo incontro con il presidente della giunta regionale Mario Oliverio, servirebbe a ripartire tra le Ao le mansioni che finora erano di competenza della Fondazione, dal momento che da domani saranno effettivi i licenziamenti del personale seguiti alla crisi finanziaria dell’ente. Nel decreto è inoltre scritto che il personale del Campanella, dovrà rientrare al Mater Domini.
«A prescindere dalle riserve in ordine alla legittimità di un provvedimento che elimina UU.OO. universitarie e trasferisce letti privati ad una struttura pubblica, devo rilevare – ha aggiunto Falzea – che il presupposto per la sospensione dell’accreditamento è errato dal momento che con mia nota del 3 aprile (che faceva seguito ad una precedente rimasta senza risposta) avevo prospettato la proroga del termine di preavviso dei licenziamenti subordinandola alla proroga del termine della convenzione di affiancamento della Struttura commissariale che scade il prossimo 10 aprile». Una proposta diretta «a rinviare l’operatività dei licenziamenti, garantendo nel modo migliore la continuità assistenziale ed evitando al contempo di depauperare la Fondazione, in attesa della nomina del Commissario liquidatore. Su tale richiesta mi era stato dato un assenso di massima dal Direttore generale del Dipartimento, da me contattato telefonicamente lo stesso giorno, assicurandomi che ne avrebbe parlato immediatamente con il Commissario ad acta. Tuttavia nessuna risposta formale è stata data alla mia proposta e il provvedimento del Commissario ad acta non fa nemmeno menzione della lettera dando per scontata l’operatività dei licenziamenti a far data dal 10 aprile».
Intanto è stato nominato dal Tribunale di Catanzaro il commissario liquidatore della Fondazione. Si tratta del commercialista Andrea Bonifacio, in passato ha già ricoperto ruoli analoghi.





