Il percorso da Ventimiglia a Reggio Calabria a bordo della Suzuki rossa ed una vecchia pistola calibro 9 ormai decaduta dal registro nazionale delle armi. Sono questi gli elementi sui quali gli investigatori si stanno concentrando per comprendere le ragioni che stanno dietro l’insano gesto di Fausto Bortolotti, il 61enne di origini bergamasche che ieri pomeriggio ha squarciato il lento scivolare degli interventi programmati al congresso di Magistratura Democratica con due colpi di pistola sparati in aria proprio di fronte al teatro Cilea di Reggio Calabria.
Dopo l’arresto e l’immediato trasferimento al Comando provinciale dei Carabinieri l’uomo si è trincerato dietro un silenzio tombale. Non ha alcuna intenzione di spiegare, almeno per il momento, di spiegare le ragioni del suo gesto. Ha passato la notte in carcere, apparentemente tranquillo, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che è prevista per domani.
Quel che è certo è che Bortolotti fin dagli attimi immediatamente successivi agli spari è apparso in condizioni visibilmente alterate. Nonostante l’olezzo di vino proveniente dalla sua auto, che aveva lasciato immediatamente pensare che l’uomo fosse ubriaco al momento degli spari, Bortolotti è risultato negativo all’alcol test. Gli inquirenti si stanno concentrando sul percorso fatto per raggiungere Reggio Calabria e sugli spostamenti dei giorni immediatamente precedenti agli spari. C’è chi giura di aver visto l’auto rossa, una vecchia suzuki a bordo della quale l’uomo pare aver pernottato negli ultimi giorni, scorrazzare per le vie di Reggio già da qualche giorno. Ma l’ipotesi non è ancora confermata anche perché l’uomo non pare avere alcuna intenzione di collaborare, almeno per il momento.
Le indagini dei carabinieri, dirette dal Procuratore della Repubblica, Federico Cafiero de Raho, e dall’aggiunto Gaetano Paci, si stanno concentrando anche sull’arma usata da Bortolotti. Si tratta di una Beretta calibro 9 modello 34. Sull’arma sono state disposte indagini balistiche per accertare la provenienza e verificare se è stata utilizzata per compiere altri reati. La pistola è un modello vecchio e per questo motivo risulta decaduta dal registro nazionale delle armi. Al momento degli spari di fronte al teatro erano presenti ancora quattro colpi nel caricatore. Eppure dopo i primi due spari in aria l’uomo non ha opposto alcuna resistenza mentre i carabinieri lo ammantettavano.
Nelle prossime ore gli investigatori tenteranno di ricostruire un quadro completo della personalità di Bortolotti. Un uomo che viene descritto schivo ed asociale e che vive nella sua abitazione di Ventimiglia in compagnia di due cani. Il movente del gesto, secondo quanto emerso subito dopo l’episodio, sarebbe riconducibile a risentimenti nutriti dall’uomo contro la giustizia. (StePer)
LEGGI ANCHE:
Reggio – Due colpi di pistola in aria davanti al “Teatro Cilea” dove era ospite il ministro Orlando
‘Un tipo schivo e asociale’ così i vicini di casa parlano di Bortolotti





