L’amministrazione provinciale di Cosenza non pagherà più l’affitto dei locali di Montalto Uffugo, dove ha sede l’associazione del Banco Alimentare della Calabria. Ad annunciarlo a fine dicembre una lettera di poche righe a firma del Commissario liquidatore del CoMAC (il Consorzio agro-alimentare messo in liquidazione dalla Regione Calabria nel mese di giugno 2014). Oggi, a distanza di due mesi, il Banco Alimentare della Calabria chiede risposte a tutte le istituzioni perché si adoperino “ con urgenza, attraverso risposte serie e credibili”.
Il Banco Alimentare della Calabria aveva tirato un sospiro di sollievo quando il Governo italiano, ha varato il piano operativo e la Commissione Europea ha completato il processo di adozione di tutti i programmi operativi nazionali di attuazione del Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead) per il periodo 2014-2020, del valore di 3,8 miliardi di euro.
L’Italia riceverà 670 milioni di euro (a cui si aggiungono 118 milioni di euro di risorse nazionali).
Il Fead concede così agli stati membri un valido sostegno ai loro sforzi di aiutare le persone maggiormente colpite in Europa dalla crisi economica e sociale in corso.
Il Banco Alimentare della Calabria e le 650 associazioni caritative, sostengono circa 140 mila persone nella nostra regione.
“E’ del tutto evidente – sottolineano – non abbiamo la forza né di poter pagare il fitto richiesto né la possibilità di collocare altrove (dove?) i 50 tir carichi di prodotti alimentari già arrivati e quelli che ancora devono arrivare grazie al nuovo Programma Europeo di Aiuti agli Indigenti”.
“E’ possibile – concludono – che in un momento così grave dal punto di vista economico e sociale si debba chiedere quasi un favore per svolgere un servizio così importante sebbene tutti, ma proprio tutti, a parole dicono di avere a cuore questo problema e questa gente?






