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Messina – A Palazzo Zanca incontro-studio su “L’Arte, la scuola, lo spazio pubblico”

17 Marzo 2015
in CITTA, Messina
Tempo di lettura: 3 minuti
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Giovedì 19, alle ore 15, nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, si svolgerà un incontro-studio su “L’Arte, la scuola, lo spazio pubblico”, per promuovere un dibattito e la presentazione di idee da parte delle scuole aderenti al concorso nazionale “Spazio pubblico e democrazia: gloria, degrado e riscatto delle piazze d’Italia” indetto dall’Associazione Napoli 99. All’evento parteciperanno gli assessori, alla Pubblica Istruzione, Patrizia Panarello, che illustrerà il progetto, e all’Urbanistica, Sergio De Cola, che presenterà PI.CO. per una democrazia partecipata; la direttrice del Museo Regionale di Messina, Caterina Di Giacomo, sul “Rapporto Scuola – Museo”; e il direttore della Biblioteca Regionale, Sergio Todesco, su “Le fonti, gli archivi, le piazze”. Il Comune di Messina ha aderito nel 2014 alla Rete Nazionale “La scuola adotta un monumento”, promosso dall’Associazione Napoli 99 che trent’anni fa ha scommesso nell’idea che il patrimonio artistico delle città italiane potesse emozionare cittadini, studenti e turisti e, pertanto, dovesse essere preservato a tutti i costi, tutelato, fatto rivivere. Con questa convinzione in tutti questi anni i monumenti di interi quartieri della città partenopea sono stati adottati da Enti, Associazioni e Gruppi studenteschi che li hanno salvati dal degrado, restituendo loro dignità e bellezza. L’importanza del patrimonio culturale è qualcosa di sempre attuale, pertanto il progetto “La scuola adotta un monumento” è stato rilanciato a livello nazionale quale esempio di buona prassi d’intesa con i Ministeri dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e con l’adesione del Presidente della Repubblica. L’Amministrazione ha posto all’attenzione delle scuole il progetto nazionale sollecitando una loro attiva partecipazione. Dignità e bellezza dei nostri monumenti contro il degrado culturale e contro l’oblio può essere lo slogan che riassume questo progetto appena iniziato con le scuole messinesi. Contro il degrado, contro l’indifferenza, l’abbandono e l’incuria esiste infatti un’educazione al bello e all’arte che passa dalla cura dei monumenti, dalla conoscenza della loro storia e dal riconoscimento del loro valore, come dimostrano le iniziative positive realizzate in altre città italiane. “Restituire dignità ai monumenti e alle piazze – ha sottolineato l’assessore Panarello – vuol dire anche essere più orgogliosi della propria città, vuol dire scommettere nell’idea che il patrimonio artistico e culturale può ancora e sempre interessare i cittadini e pertanto deve rivivere grazie all’azione sinergica di studenti, associazioni, pubbliche amministrazioni, di quanti appassionati sono interessati a partecipare attivamente con contributi, competenze, idee e soprattutto attraverso la sponsorizzazione di interventi di manutenzione e di restauro. L’adesione alla rete nazionale di ”La scuola adotta un monumento” è l’occasione per raccogliere le forze di quanti si sono spesi finora e vogliono continuare a farlo. In quest’ottica, affinché si possa creare un orgoglio cittadino, nasce il desiderio di un riscatto identitario e le nuove generazioni possano guardare al patrimonio artistico e culturale come un bene da tutelare, proteggere e valorizzare non da vandalizzare, nasce l’idea di creare una rete di soggetti che operi in sinergia con le scuole per la buona riuscita del progetto”. Le scuole cittadine sono Salvo D’Acquisto – Monumento ai caduti; Paradiso Petrarca – Torre Cariddi; San Francesco di Paola – Chiesa al Ringo; Villa Lina Ritiro – Fontana del 1611; Enzo Drago – Casa Cammarota; Boer Verona Trento – Galleria Vittorio Emanuele; La Badiazza, Porta Grazia; Pascoli Crispi – Fontana Gennaro, e Mazzini Gallo – Zona Falcata. L’adesione da parte delle scuole comporta un’adozione minima di tre anni, tempo necessario non solo a studiare la storia e il valore artistico e culturale dei monumenti ma anche ad affezionarsi ad essi attraverso azioni di cura e di piccola manutenzione da realizzarsi in collaborazione con enti e associazioni del territorio interessati a partecipare. La comunità intesa come soggetto attivo, formato da cittadini desiderosi di cambiamento e di riscatto, di conoscenza e di partecipazione, diventa il cuore dell’azione sinergica che l’Amministrazione mette in atto con fiducia e speranza prendendo esempio da altre città che in questo l’hanno preceduta: Napoli, Roma e Palermo che qualche settimana fa ha festeggiato il ventunesimo anno di adozione dei monumenti alla presenza del professore Montanari dell’Università Federico II di Napoli, che sull’argomento ha tenuto una lezione.

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