di Grazia Candido – La Commissione regionale per le Pari Opportunità tra uomo e donna continua imperterrita la campagna d’informazione “Comunicare donna in Calabria” al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, la società civile ed il sistema locale delle comunicazioni al rispetto della dignità della donna e della sua presenza nel contesto della vita sociale, professionale e culturale. Nell’aula Commissione di Palazzo Campanella, è proprio la presidente dell’organismo regionale Giovanna Cusumano a spiegare il questionario predisposto dalla Commissione finalizzato a monitorare l’immagine della donna nella nostra regione.
“Dopo un breve stop di qualche settimana, riprendiamo quell’azione incisiva che si integra con il contrasto e la violenza di genere che questa Commissione porta avanti ormai da tanti anni oltre a quel percorso di sensibilizzazione che riconosce ogni forma e grado di abuso contro le donne come una violazione dei diritti umani fondamentali ed ostacola il raggiungimento della parità tra i sessi – afferma l’avvocato Cusumano – Comunicare donna è una campagna informativa che vuole coinvolgere tutta la cittadinanza calabrese a indicare, qualora ce ne fosse esigenza, l’immagine distorta o offensiva che non rispetta la donna e la sua presenza nel contesto della vita sociale, professionale e culturale. I cittadini potranno quindi collaborare attraverso la segnalazione di articoli di quotidiani, periodici nonché di servizi televisivi o radiofonici locali che riportano notizie di abusi, violenze o discriminazioni sulla donna”.
In pratica, sul sito del Consiglio regionale, cliccando sul banner “Comunicare Donna in Calabria” si potrà compilare un questionario segnalando eventuali violazioni o abusi.
“Il sito è gestito dalla Commissione – ci tiene a precisarlo il presidente Cusumano – che, quotidianamente, controllerà le varie segnalazioni. In questa seconda fase, abbiamo ritenuto necessario coinvolgere i mass media locali attivi sul territorio che ringraziamo per il prezioso contributo offertoci, per monitorare concretamente la figura della donna nell’immaginario collettivo. L’obiettivo è capire come viene trasferita l’immagine della donna nella nostra realtà locale, come viene presentata in televisive e nelle pubblicità senza che ne venga distorta la sua reale essenza. Inoltre, questa campagna informa un tessuto sociale che, a volte, preferisce evitare i problemi che affrontarli”.
Il questionario è un altro importante tassello di un piano di lavoro che porta avanti “la Commissione regionale per le Pari Opportunità che più volte si è battuta a far capire che la donna non è un oggetto sessuale privo di personalità e dignità ma una persona di pari dignità che deve essere presentata e apprezzata per il suo vero ruolo nella società – conclude la Cusumano – Le donne non devono essere sempre viste come casalinghe o signore avvenenti e accomodanti. Ci sono donne professioniste che si sono distinte nei vari settori e che, pur essendo mamme e mogli, sanno svolgere meticolosamente il loro lavoro e non hanno nulla di meno o da invidiare a tanti professionisti uomini”.





