di Stefano Perri – La Gallico-Gambarie è salva. La scadenza per la rendicontazione dei fondi comunitari, prevista per il 31 dicembre 2015, è un ostacolo che in qualche modo sarà superato. La relazione sui fondi comunitari del Governatore Mario Oliverio mette a tacere possibili preoccupazioni circa la copertura finanziaria del terzo lotto della strada a scorrimento veloce, opera disposta dalla Provincia di Reggio Calabria.
In tanti in questi mesi si erano chiesti che fine avrebbero fatto i soldi stanziati per l’opera se si fosse superata la scadenza di fine 2015. La risposta all’interrogativo circolava nei corridoi di palazzo Campanella già da qualche settimana. Ma la seduta del Consiglio regionale dedicata ai fondi comunitari mette un’importante ipoteca sulla copertura finanziaria dell’opera. Se si dovesse superare la scadenza del 31 dicembre, cosa praticamente certa visti i tempi di realizzazione dell’opera, la Gallico – Gambarie ”sarà finanziata con le risorse comunitarie 2014/2020 o con il prossimo Piano di Azione Coesione”. Oliverio su questo è molto chiaro. ”Cercheremo di recuperare i ritardi registrati durante la passata legislatura”. Situazione simile ai finanziamenti per le metropolitane di Catanzaro e Cosenza e alla nuova Aerostazione di Lamezia.
Lo stato dell’opera
Pochi giorni fa il Presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa aveva annunciato l’apertura dei cantieri per le opere propedeutiche ai lavori della strada. Alla fine dello scorso mese di febbraio era stata consegnata dalla Provincia la progettazione esecutiva dell’opera. La scorsa settimana sono iniziati i rilievi per la progettazione da parte della ditta vincitrice dell’appalto. Tra tre mesi, dopo le valutazioni sul progetto esecutivo, le carte saranno depositate al Genio Civile. Subito dopo sarà emesso il Decreto di occupazione del suolo con i relativi espropri ed infine sarà consentito l’effettivo inizio dei lavori. Una procedura che richiederà dunque ancora qualche mese prima di arrivare alla definitiva apertura dei cantieri, messa al riparo però, rispetto ai rischi relativi alla tempistica, dai nuovi intendimenti enunciati oggi da Oliverio.
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