
Non convince i cittadiniil nuovo progetto di riqualificazione dell’area antistante al Museo della Magna Grecia di Reggio Calabria. Dopo le uscite dei giorni scorsi delle Associazioni Italia Nostra e
Touring Club di Reggio Calabria, è di oggi il nuovo spunto offerto da una lettrice di Strill.it che torna ad aprire il dibattito attorno al progetto.
”Sono veramente arrabbiata – si legge nella lettera giunta in redazione – per quello che, quasi in silenzio, hanno progettato per l’area del Museo-piazza De Nava. Pensano di stravolgere uno dei pochi siti ancora godibili della nostra città senza minimamente coinvolgere la popolazione”.
Le preoccupazioni della lettrice continuano poi con la richiesta di avviare una petizione popolare ”finalizzata al blocco del progetto”. ”I soldi – conclude la lettera – posto che ci siano, potrebbero essere spesi per ben altro! No alla distruzione di Piazza De Nava”.
Un’idea, quella della riqualificazione di Piazza De Nava, che già nelle scorse settimane aveva sollevato le ‘preoccupazioni’ di alcune Associazioni del territorio reggino. Il Touring Club di Reggio ad esempio “condivide l’idea di riqualificare la piazza De Nava, tuttavia esprime la propria adesione alla richiesta di apertura un tavolo di concertazione per un riesame del progetto tra tutti i soggetti portatori di interessi diffusi nel caso di specie per giungere a decisioni condivise ma soprattutto opportunamente pubblicizzate alla cittadinanza”.
Contributo simile è quello dell’Associazione Italia Nostra che, come scrive qualche giorno fa affidando una nota alle colonne di Strill.it, ”non si pone in atteggiamento pregiudiziale nei confronti di progetti innovativi degli spazi urbani ritenendo che, spesso, essi possano costituire nuove opportunità attrattive e impulsi per la migliore fruizione degli stessi”, esprimendo tuttavia una serie di osservazioni.
Secondo Italia Nostra infatti nel progetto manca ”l’obbiettivo dichiarato di puntare a espandere l’ampiezza dello spazio antistante il museo che, invece verrebbe tagliato in due attraverso la realizzazione della struttura in vetro – la cosiddetta “lanterna” – che, seppur semitrasparente, non sembra costituire un punto di incontro ma di cesura tra il “parvis” antistante e la piazza alle spalle”. Inoltre, scrive ancora Italia Nostra, ”la superficie di quella che è oggi Piazza De Nava verrebbe ridotta per via dello spazio da riservare al parcheggio dei pullman facendola risultare angusta ed asfittica, comprimendola tra la Via Demetrio Tripepi e la lanterna. La sopraelevazione della pavimentazione andrebbe ad occultare il basamento dell’edificio, interrompendo in tal modo la continuità del “segno” basale sui restanti muri dello stesso”. Anche la nota di Italia Nostra si conclude chiedendo un maggiore coinvolgimento della cittadinanza del progetto. ”Un processo di comunicazione tempestivo – scrivono i vertici dell’Associazione reggina – avrebbe potuto consentire la partecipazione alla progettazione di tale nuovo spazio urbano che per diventare veramente cittadino deve, come è oggi di prassi, passare dal coinvolgimento partecipato della collettività.




