di Stefano Perri – La Giunta Falcomatà torna ad occuparsi dell’altra Reggio. La Reggio invisibile, quella lontana dai riflettori. E lontana anche dai servizi, da tutto ciò che normalmente un’amministrazione comunale dovrebbe garantire. A tre mesi dal suo insediamento il Sindaco torna a Santa Venere, il borgo collinare che era stato teatro della nomina della nuova giunta comunale. Una scelta non casuale, da parte dell’amministrazione Falcomatà, che decise di muovere i suoi primi passi dalla piccola frazione comunale che si era resa protagonista di un’eclatante gesto di protesta quando i cittadini decisero di consegnare le loro tessere elettorali al parroco.
”Torneremo ogni tre mesi” aveva promesso il Sindaco agli abitanti. Promessa mantenuta. Questa mattina Falcomatà insieme agli assessori ai lavori pubblici Angela Marcianò, al bilancio Armando Neri e alla Sicurezza Giovanni Muraca, ed alla presenza dei consiglieri Riccardo Mauro e Demetrio Marino, è tornato ad incontrare i cittadini del piccolo borgo della cintura comunale reggina, per fare il punto sugli obiettivi concordati con la piccola comunità di Santa Venere.
A tenere banco, proprio come era stato tre mesi fa, la questione della strada. Un primo intervento, per la sistemazione di qualche buca, è già stato realizzato, ma il lavoro è appena all’inizio. Le abbondanti piogge invernali hanno di molto peggiorato la situazione, creando cedimenti e crolli ai costoni sui quali si arrampica la piccola e tortuosa strada di accesso al borgo. Ci vuole un intervento molto più massiccio. E se da una parte va chiarita la titolarità della strada, per il momento incerta visto che dal Consorzio di Bonifica del Basso Ionio Reggino sostengono di averla ceduta anni fa al Comune, anche se l’iter non è mai stato completato, dall’altra va individuata la copertura finanziaria per la messa in opera della manutenzione. Da questo punto di vista una mano importante potrebbe arrivare dal fondo, annunciato qualche giorno fa dal Sindaco Falcomatà, che l’Assessore al Bilancio Armando Neri ha provato a mettere insieme rastrellando i mutui pregressi del Comune. In totale si dovrebbe arrivare, stando alla stima dei tecnici, ad una somma complessiva di 5 milioni di euro, da dedicare interamente alla manutenzione della rete stradale comunale. Non tantissimo considerando lo stato delle strade cittadine, ma già un passo in avanti importante sulla via della normalizzazione.
Altra questione sollevata dai cittadini di Santa Venere: quella dell’Imu sui terreni agricoli. Anche su questo il Sindaco è stato chiaro. Sul tema il Consiglio Comunale ha dedicato un apposito ordine del giorno nell’ultima seduta del 16 febbraio, che in sostanza chiede al Governo il ritiro dell’imposta attraverso la modifica del Decreto.
Ultima, ma non ultima, la difficoltà legata ai trasporti pubblici. A Santa Venere gli autobus dell’Atam non ci arrivano. E questo per i limiti tecnici imposti ai mezzi che non possono sopportare la pendenza della strada di accesso alla frazione collinare. L’ipotesi più percorribile al momento pare quella del rinnovo della convenzione con una ditta privata di trasporti che fino ad oggi ha assicurato gli spostamenti ai ragazzi che frequentano le scuole elementari e medie inferiori. Una convenzione che, di concerto con la Provincia, il Comune vorrebbe estendere anche agli studenti delle medie superiori. Per i collegamenti di linea invece bisognerà dotare l’Atam di mezzi adeguati, utili a percorrere le impervie pendenze della strada per Santa Venere. Anche se al momento – e l’amministrazione comunale lo sa bene – l’azienda di trasporti cittadina è alle prese con ben altri problemi, per i quali è in gioco la sua stessa sopravvivenza.







