Sono più di 24 ore che nella mia zona,
via Reggio Campi-Trabocchetto,
manca l’acqua, probabilmente, mi dicono, per un guasto.
Provo a fare telefonate, niente, non risponde nessuno, figurati la sera!
Guardo sul sito del comune e vedo che c’è un avviso che parla di problemi
alla distribuzione dell’acqua nella stessa zona, per il 2 marzo.
Il 2 marzo? Ma oggi(ieri) è il 26 febbraio! Nessuna comunicazione,
nessun avviso, anche l’addetta ai lavori pubblici oggi(27, ancora a secco)
mi ha risposto: ah sì? aspetti che mi informo, telefoni tra mezzora…
E’ questa la differenza tra una città civile, una città del nord e una città
come la nostra, normale, spesso mediocre e cinica, “tanto prima o poi lo aggiusteranno
il guasto”(è quello che mi hanno risposto gli operatori).
Poco importa se centinaia di famiglie sono in ginocchio e chissà fino a quando.
E gli anziani? E le persone invalide?
E’ questo tipo di mentalità che non sopporto. Puro fatalismo e improvvisazione.
Neanche un numero verde abilitato per le emergenze 24h su 24.
La mentalità di un apparato pubblico che tira a campare e che non sa fronteggiare,
con serietà e responsabilità, la minima emergenza, pioggia, acqua o spazzatura che sia.
Ho visto i nuovi contenitori per la differenziata: nessuna istruzione, nessun coinvolgimento
per chi non sa o per chi ignora. La gente ha bisogno di essere informata ed educata,
ebbene sì, anche in questo.
Ma cominciamo da chi i servizi li deve dare. C’è troppa distanza.
A quando la svolta? Riusciremo infine a vederla?
Piantamola di presenziare, di inagurare, di paragonare: pensiamo al sodo e voliamo basso.
La gente ha bisogno di cose semplici, di servizi essenziali e di meno tasse per campare.
Posso divagare un po’?
Conoscete questa parola? MANUTENZIONE.
E’ una parola magica che tutti gli amministratori, di destra o sinistra, disconoscono.
Meglio inagurare qualcosa di nuovo che non durerà o meglio mantenere quel poco che abbiamo?
Mi ripeto ancora, la piazzetta pavimentata(forse una volta) di S.Anna è l’emblema di questa città:
parcheggi selvaggi sul marciapiede e mattonelle divelte a volontà.
La via marina? Bella, un vanto… ma poi vai a guardare meglio i particolari…
Parcheggi per moto in centro occupati regolarmente da autovetture. E chissenefrega,
così almeno si parcheggia gratis.
Ok, basta così.
Mi fermo qui, tanto nessuno mi legge
e se lo fa, cambia davvero poco.
Speriamo almeno che l’acqua torni…
Poveri noi.
Maurizio P.




