di Stefano Perri – E’ stato perfezionato stamattina a Roma l’accordo per la vendita della partecipazione di Finmeccanica in Ansaldo Sts e Ansaldo Breda alla multinazionale giapponese Hitachi. Nell’accordo rientra anche lo stabilimento di Reggio Calabria, insieme a quelli di Pistoia e Napoli, mentre rimane fuori per il momento lo stabilimento di Palermo.
A comunicarlo è stata la stessa società precisando che a seguito di queste operazioni, che saranno concluse entro l’anno, il debito netto scenderà di 600 milioni con una plusvalenza di 250 milioni.
La chiusura simultanea della vendita a Hitachi di Ansaldo Breda e del 40% di Ansaldo Sts – precisa la nota – è prevista nel corso di quest’anno ed è soggetta alle specifiche condizioni, quali autorizzazioni regolamentari ed antitrust. Finmeccanica ha selezionato al termine di una procedura competitiva Hitachi “quale migliore partner industriale per assicurare al proprio business dei trasporti un posizionamento di successo nel lungo termine – spiega la nota -. L’integrazione con Hitachi assicurerà il miglior futuro possibile ai business di Ansaldo Sts e di AnsaldoBreda nonché ai loro dipendenti”. A seguito delle acquisizioni, Hitachi lancerà un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle rimanenti azioni di Ansaldo Sts ai sensi ed in conformità alla legge italiana.
La notizia della vendita degli stabilimenti Ansaldo era nell’aria da tempo. Sindacati e lavoratori erano in attesa di capire quale sarebbe stato il futuro delle strutture. La situazione dello stabilimento reggino era balzata agli onori delle cronache nazionali dopo la visita del Premier Matteo Renzi dello scorso 28 novembre.
”Ho parlato con Moretti – aveva dichiarato Renzi a Reggio Calabria, rassicurando i lavoratori circa la continuità della realtà industriale fino a tutto il 2017. E questo indipendentemente dall’assetto azionario.
Della vicenda si era occupato anche il Consiglio Comunale di Reggio Calabria. ”L’amministrazione Comunale – scriveva il Sindaco Falcomatà in una nota dello scorso 11 febbraio – è accanto ai lavoratori delle Officine Omeca di Reggio Calabria, affinché l’impianto non venga svenduto”. Le officine Omeca, rappresentano la più importante realtà produttiva di tutta l’area metropolitana. Il nostro impegno è massimo per quello che le Omeca rappresentano per la nostra città”.
Il consigliere di opposizione, capogruppo Ncd, Pasquale Imbalzano aveva chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario, da dedicare alla situazione dello stabilimento di Torre Lupo.
Consiglio che però, almeno per il momento, non è stato ancora convocato. Adesso la città aspetta di capire da Hitachi i suoi intendimenti circa il piano industriale per il rilancio dello stabilimento.





