Il Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, Demetrio Delfino, e i consiglieri capigruppo del centrosinistra cittadino, esprimono preoccupazione per la decisione, unilaterale, di Poste Italiane di chiudere gli uffici periferici di Terreti e Villa San Giuseppe. «Nonostante la contrarieta’ di alcune sigle sindacali pare comunque che la riorganizzazione in tal senso sia già in atto.I Consiglieri comunali evidenziano i disagi che tale decisione porterà sui gia problematici territori in questione. I rappresentanti istituzionali inviano, dunque, un appello ai vertici di Poste affinchè mantengano vivi i servizi fin qui erogati dagli uffici postali. Si pensi alle persone anziane che non sono in grado di spostarsi da un paese all’altro per pagare le bollette o ricevere la pensione. Si pensi alla mole di lavoro che sarà a carico degli uffici vicini che dovranno servire molta piu utenza con i disagi del caso come le file chilometriche e i tempi biblici per usufruire del servizio. L’abbandono e la fuga degli uffici da Terreti e Villa San Giuseppe non fa onore a Poste Italiane che con questo atteggiamento non solo affossa ancor di piu la precaria condizione della periferia cittadina, ma certifica l’indifferenza verso i propri clienti in virtù di meri calcoli economici. Nel caso di Terreti che serve anche le frazioni di trizzino e nasiti con un bacino di utenza ampio, i residenti avevano chiesto l’apertura tutti i giorni dell’ufficio che invece ad oggi apre a giorni alterni e per evitare file chiedevano anche l’installazione di un bancomat. Oltre il danno quindi anche la beffa. Per Villa San Giuseppe vale più o meno lo stesso discorso.I sottoscritti invitano ,dunque, Poste a rimediare trovando soluzioni utili ed immediate per mantenere anche in luoghi decentrati un servizio essenziale per far vivere ancora i cosidetti paesini Evitando così una probabile desertificazione dei borghi periferici».




