Secondo apprezzato appuntamento di Limen Artigianto, iniziativa con la quale Camera di Commercio di Vibo Valentia e Associazioni di Categoria del settore, nell’ambito del Premio Internazionale Lìmen Arte 2014 in corso a Palazzo Gagliardi, hanno voluto proporre le manifatture di eccellenza del territorio, con serate a tema dedicate a particolari mestieri e oggetti di qualità fortemente identificativi del nostro territorio. Dopo i liuti, lo scorso 10 gennaio è stata la volta delle famose pipe di Grenci di Brognaturo, presentate direttamente dal maestro artigiano Vincenzo Grenci che, seguendo la lunga tradizione di famiglia, ne ha fatto oggetto di prestigio, richiesto e apprezzato in tutto il pianeta, e da cui mai si separavano l’amato presidente della Repubblica Sandro Pertini e dell’austero sindacalista della CGIL Giovanni Lama.
“Pazienza, abilità sulla materia prima e passione è quanto serve per realizzare le nostre pipe” ha spiegato Grenci al pubblico presente, rapito dalla sua simpatia e dalle sue parole nell’illustrarne le varie fasi di lavorazione e la storia di una famiglia in cui il papà Domenico Grenci, col tempo, aveva trasformato proprio queste doti in fiorente attività produttiva, tramandando ai figli Vincenzo e Antonio una tecnica di intaglio del legno unica e originale. Preciso e appassionato il maestro Vincenzo nel raccontare che, dopo l’esperienza americana, Domenico Grenci, il papà, torna nella sua Brognaturo e qui la sua bottega artigiana diventa presto riferimento di precisione, originalità e raffinatezza, dove manualità e nuove tecniche di taglio rendono le pipe sempre più perfette ed esteticamente attraenti. Lunga la lavorazione e scandita da fasi precise: “Tutto inizia con i cioccaioli che portano in bottega la radice di erica appena estirpata – spiega Vincenzo Grenci mostrando ora una ora l’altra delle sue preziose pipe-. Subito dopo viene selezionata e sagomata per ottenere le così dette placche destinate a una lunga bollitura in caldaie di rame e per un tempo superiore a quello generalmente usato dai segantini; una tecnica che solo noi seguiamo e che ci consente, di eliminare dal legno ogni traccia di tannino che altrimenti altererebbe il bouquet del tabacco contaminandosi col gusto amaro del legno. Altra tecnica originale è la stagionatura lunga e naturale per circa un decennio; solo dopo – continua Grenci – si può iniziare a dar forma alla pipa, secondo quella suggerita dal taglio del legno, così che ognuna è sempre diversa da ogni altra, unica nelle sue forme, venature e colori. E’ poi la fiammatura a dare valore alla pipa, più pregiate quelle che presentano macchiette tondeggianti, chiamate occhio di pernice rispetto a quelle caratterizzate da varie venature. Tutto rigorosamente a mano, il pantografo – ha concluso il maestro – sarà sempre bandito dal mio laboratorio!”. Semplicità, orgoglio, passione, grande manualità questa la storia delle Pipe di Brognaturo e di una grande famiglia creativa che Limen Artigianato ha voluto offrire per promuovere e valorizzare sia questi perfetti gioielli di legno -che continuano a fare il giro del mondo ricercati da collezionisti e comuni fumatori- e sia la manualità di eccellenza di tenaci artigiani, legati con entusiasmo al loro lavoro, che promettono di continuare perpetrando il rapporto simbiotico tra questa mirabile arte e il territorio, proiettando in una dimensione globale il brand di una Calabria di operosità e di eccellenza. La serata si è conclusa con l’illustrazione della lavorazione delle zampogne e con brani musicali eseguiti dallo stesso maestro Grenci con questi tipici strumenti.





