di Stefano Perri – ”Licenziamento illegittimo, chiaramente ritorsivo”. E’ bollata così dalle sigle sindacali la vicenda che ha coinvolto un lavoratore della Pf Processi Speciali, ditta impiegata nell’indotto di Ansaldo Breda per lo stabilimento delle ex Officine Omeca a Reggio Calabria.
”La ditta presenta già diverse mensilità inspiegabilmente non corrisposte e non versate ai propri operai” scrivono i rappresentanti sindacali in un comunicato affisso ai cancelli dello stabilimento che avevano invitato Ansaldo Breda lo scorso 17 novembre a non ”effettuare pagamenti nei confronti della ditta”.
Dopo una trattativa con il sindacato, condotta direttamente con Ansaldo Breda, la società appaltante si era fatta garante della ditta dell’indotto, assicurando la continuità lavorativa degli operai ed il versamento prima del periodo natalizio di tutte le mensilità arretrate. Accordo però, stando a quanto denunciano oggi i rappresentanti dei lavoratori, non rispettato dalla ditta.
”Ad oggi – scrivono i Sindacati – non solo gli operai non hanno ricevuto tutte le mensilità nei tempi accordati, ma il 31 dicembre un operaio della Pf Processi Speciali è stato licenziato”. Un licenziamento che le segreterie sindacali ”respingono con forza”.
”L’Ansaldo Breda – scrivono ancora – deve assumersi le proprie responsabilità anche nei confronti di questi preziosi lavoratori, nel rispetto del contratto collettivo nazionale e delle leggi vigenti. Precisiamo che non siamo assolutamente disposti a perdere neanche un solo posto di lavoro per questo sito industriale, e tanto meno a tollerare violazioni contrattuali, condizioni lavorative e licenziamenti che calpestano la dignità dei lavoratori”.
Proprio su questi temi nei prossimi giorni i rappresentanti dei lavoratori incontreranno i vertici aziendali per affrontare la nuova vertenza.





