Il fascino e la magia del “c’era una volta” sono intramontabili e le fiabe continuano da secoli a tramandare non solo l’incanto delle terre e dei personaggi a cui si ispirano ma anche le tradizioni, i miti e le leggende. La favola diventa anche materia di studio per scoprire l’anima popolare di una nazione. La Scandinavia è terra di fiabe e la casa editrice Iperborea inaugura con “Fiabe lapponi” (pag. 175, euro 15,00) una serie dedicata a questi territori ed ai loro racconti orali. Seppure simili nelle tematiche, le favole evidenziano le differenze etniche e culturali dei paesi Scandinavi soprattutto quelle lapponi La Lapponia è una minoranza etnica molto spesso dimenticata e non avendo indipendenza politica nè culturale, la sua lingua è stata riconosciuta solo nel 1991 in Norvegia una delle ufficiali. Le fiabe di questo splendido e suggestivo volume corredato di illustrazioni tratte da incisioni di John Andreas Savio, attingono alle prime raccolte ottocentesche lapponi e sono, come scrive il traduttore e curatore Bruno Berni, “testimonianze raccolte in un’epoca in cui il progresso tecnologico non aveva limitato le peculiarità regionali, in cui l’arte della narrazione e della memoria erano ancora vive, espressione del modo in cui un popolo vede se stesso e di come, in fondo, vorrebbe essere visto dagli altri”.
Il volume raccoglie trenta storie si apre con “La zampa dell’orso” e si conclude con “Il ricco Mattis e il povero Mattis” ,in cui il lieto fine non è scontato e i protagonisti, seppure talvolta eroi, pagano per le loro leggerezze. Il timore e la paura aleggiano sempre ma non mancano le atmosfere da sogno che accompagnano le scelte umane. I personaggi dei racconti sono vari e intriganti, ci sono animali, cacciatori, pescatori, principesse, genitori e figli ed in molte compaiono personaggi mitologici come la Gieddegaes galggo a cui gli eroi si rivolgono per avere consigli, o l’orco sciocco chiamato Stallo o ancora lo sciamano guaritore, il noaide, o la malvagia troll, Acces-aedne. Le fiabe descrivono oltre ai paesaggi e alla natura anche gli accampamenti lapponi e cioè la sida, composta da più tende e da mandrie, o ancora raccontano dei joike, i canti popolari.
Ancora una volta Iperborea offre una pubblicazione che accompagna il lettore alla scoperta di una parte del mondo letterario e leggendario del nord Europa e non resta che cedere al piacere del “C’era una volta” lappone.





