di Clara Varano – “C’è il grande lavoro compiuto dal Commissariato di Catanzaro Lido alla base del successo dell’operazione di polizia giudiziaria portata a termine ieri nel capoluogo di regione”. E’ quanto sottolinea il questore di Catanzaro Vincenzo Carella durante la conferenza stampa che ha chiarito come si è giunti all’arresto di Gaudenzio e Vitaliano Tassone, cl. ’64 e cl. ’35.
I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari dopo essere stati trovati, dal personale del Commissariato Sezionale, in possesso prima di una pistola e poi, dopo le perquisizioni, avvenute presso un fondo agricolo in località Germaneto e nelle loro residenze a Santa Maria, anche di numerose armi e munizioni. L’”arsenale” ritrovato consta di un fucile semiautomatico, un fucile sovrapposto, uno a canne mozze ed uno ad aria compressa, 38 munizioni ed una pistola Beretta, questo il materiale sequestrato in seguito all’arresto.
“Al riguardo – ha aggiunto Carella – stiamo verificando la provenienza per cercare di capire se le stesse armi sono state precedentemente utilizzate in altri episodi delinquenziali, ma stiamo anche cercando di individuare la destinazione d’uso”.
L’operazione è stata condotta con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine del Lazio, in Calabria nell’ambito del più ampio progetto preventivo denominato “ Focus ‘ndrangeta”. “Da tempo, ormai – ha concluso il questore – la presenza massiccia e costante dei nostri uomini in quelle zone ha messo sotto pressione gli ambienti malavitosi e l’odierna operazione è frutto proprio di quel lavoro di controllo del territorio e osservazione dei fenomeni ai margini della legalità”.
Gli inquirenti stanno anche indagando per meglio delineare le personalità criminali dei due arrestati.







