Nuova corsa contro il tempo per i 57 lavoratori di Ustica Lines. In queste ore i dipendenti della Società che gestisce il servizio di attraversamento veloce nello Stretto di Messina, stanno ricevendo le lettere di licenziamento. Un provvedimento collettivo, per tutti i 57 operatori del servizio, che decorrerà a partire dal 1 gennaio 2015, data in cui ufficialmente, se non dovesse arrivare una nuova proroga, il servizio risulterà sospeso.
Il prossimo 31 dicembre scadrà infatti la seconda proroga per il servizio ex Metromare, quello che appunto garantisce i collegamenti veloci tra Messina e Reggio Calabria.
Nonostante gli annunci da parte della politica, che a questo punto assomigliano tanto a boutades da campagna elettorale, tra poco più di tre settimane il servizio sarà definitivamente sospeso.
“La notizia dell’avvio della procedure di licenziamento – scrive in una nota il consigliere comunale messinese Zuccarello – non può stupire quanti sapevano, sin da fine giugno, quando il Ministero alle Infrastrutture ha concesso l’ultima proroga al servizio, che si sarebbe perso tempo fino al 31 dicembre, data di scadenza del provvedimento. Dal 1 gennaio, come prevedibile, 57 lavoratori si troveranno senza stipendio e senza futuro. La società infatti, e non potrebbe essere altrimenti, nel comunicare l’avvio delle procedure per il licenziamento collettivo, motiva la decisione legandola allo scadere della proroga il 31 dicembre, senza che nelle more si sia provveduto ad altro bando o misura correttiva analoga”.
La Società specifica, per bocca del proprio legale rappresentante Vittorio Morace, di avere rilevato una situazione di eccedenza di organico che non potrà essere assorbita, se l’Amministrazione resterà in difetto di ulteriori accordi, malgrado le due proroghe concesse dal Ministero. In pratica, la stessa Ustica Lines ammette di non potere fare altro che terminare un contratto d’appalto con data ultima al 31 dicembre e di non poter impiegare le risorse umane in altre attività di trasporto marittimo passeggeri evitando così “alterazione degli equilibri finanziari e compromissioni di livelli occupazionali.”
Nel frattempo il Ministro Lupi, che più volte ha incontrato gli amministratori dello Stretto in campagna elettorale, ha annunciato di voler affidare a Rfi la gestione della continuità territoriale anche per i passeggeri sullo Stretto. Nei prossimi giorni sarà probabilmente annunciato il piano per la prosecuzione del servizio, e la relativa copertura finanziaria.
(StePer)





