Mani in primo piano; gesti che sono espressione di cultura materiale, tramandata e, inalterata, ripetuta. E’ il mondo tradizionale che sopravvive, il legame narrativo espresso per immagini nel Calendario 2011 della Provincia di Cosenza “Terra di tradizione”.
Ancora dedicata al tema dell’Identità che già aveva ispirato l’edizione dello scorso anno, la bellissima pubblicazione destinata ai cittadini ha fotografie del giovane ricercatore Luigi Celebre, selezionate tra molti scatti che hanno fermato il legame, unico e speciale, tra gli uomini e gli oggetti.
Gesti, come detto, ora morbidi, delicati, ora decisi, ma sempre in agilità e destrezza; occhio, mente e mani che lavorano su uno stesso sapere, dando forma e quindi vita a prodotti o oggetti che raccontano storie di amori, di riti di passaggio, di valori sacrali, simbolici, personali o appartenenti a tutta una comunità.
“Nelle mani ritratte ci sono le linee della fatica, simili a quelle delle nostre fiumare, dei nostri alberi” ha detto Vito Teti, direttore del Dipartimento di Filologia dell’Università della Calabria nel presentare il Calendario 2011, richiamando nel suo intenso intervento la preziosità delle manifestazioni della cultura tradizionale e materiale alla quale guardare con sguardo “pasoliniano”, quello che permette la riflessione critica del presente e apre nuove prospettive nel futuro.
“Le immagini- ha poi ripreso il Presidente Mario Oliverio- sono testimonianza del tempo che passa, ma anche uno strumento per fissare il flusso di storie nel tempo. Le fotografie che abbiamo scelto per il Calendario 2011 della Provincia di Cosenza parlano della nostra terra, parlano della cultura del Mediterraneo, parlano di uomini e di donne, del loro lavoro che ripropone gesti e cadenze. Ma parlano ancora e soprattutto di identità.
E così che il grano, la vite, e l’olio sono gli elementi fondanti della nostra identità: la natura li mette a disposizione, l’uomo li trasforma con le sue mani, la sua intelligenza, la sua fatica; li fa diventare alimenti buoni da mangiare e contemporaneamente simboli. Ed ancora, nella nostra identità, si ritrova l’intreccio dei filati; i semplici vimini fanno piccole opere d’arte; la lavorazione dell’oro che suggella momenti importanti della vita.
Le fotografie del nostro Calendario, non parlano solo di un tempo passato o finito; parlano dell’oggi, della volontà di rapportarsi a un intreccio di storie che, quasi fossero i filati che formano un tappeto, mettono insieme tanti colori per delineare un disegno unico. Quello delle nostre radici che ancora alimentano il nostro essere contemporanei. Una cultura che non si nutre di radici e di identità diviene necessariamente subalterna, che subisce modelli. Nel mondo globalizzato cresce la domanda di affermazione delle proprie peculiarità. Il Calendario vuole veicolare proprio questo messaggio, senza tentare nostalgici quanto improponibili ritorni al passato ma la valorizzazione del presente. Ed è per questo che si inserisce come tassello di una strategia che la Provincia persegue in questa direzione”
Contemporaneamente alla presentazione è stata inaugurata una Mostra Fotografica che ripropone oltre le immagini stampate anche una serie di scatti, ancora di Luigi Celebre, che le completano, visitabile nella sede di Piazza XV Marzo.
Il Calendario 2011 può essere richiesto presso la Presidenza della Provincia di Cosenza.




