Comunicato Stampa dell’Orsa (Organizzazioni sindacati autonomi e di basE)
“L’altissima adesione allo sciopero cominciato questa mattina alle ore 9,30 si conferma anche con il turno pomeridiano, la percentuale degli scioperanti si assesta ad oltre il 90% e in linea resta l’unica nave individuata per i sevizi minimi concessi col fine di non penalizzare oltremodo l’incolpevole utenza, tuttavia anche la nave in servizio (Vestfold) viaggia con personale scioperante trattenuto a bordo.
Ringrazio tutti i lavoratori che hanno sostenuto lo sciopero dell’OrSA – ha dichiarato la Segretaria Regionale dell’OrSA Marittimi Antonella Di Maio – l’unica strada per evitare l’ennesimo attacco a diritti e salari è la compattezza dei lavoratori, pertanto, gli associati all’OrSA parteciperanno convintamente anche alle future proteste proclamate da altre sigle sindacali con le stesse motivazioni che stanno alla base dello sciopero odierno. Siamo pronti a dichiarare lo sciopero di 24 ore – continua la Di Maio- se l’azienda non ritira il progetto che comprende licenziamenti e compressione dei salari, non sarà certo l’OrSA a fare il passo indietro. Ci scusiamo con l’utenza – conclude- ma il nostro atto di forza era necessario.
Più che una vertenza di lavoratori è una battaglia di civiltà – ha aggiunto il Segretario Confederale Mariano Massaro- la crisi non può servire da alibi all’armatore che ad ogni accenno di calo del profitto privato tenta di rifarsi sempre e solo a discapito dei marittimi. Il licenziamento di 94 lavoratori e la decurtazione del 25% dell’attuale livello stipendiale sono proposte inaccettabili che sfiorano la provocazione. Il gruppo Caronte&Tourist ha asservito la città alle proprie esigenze, detiene il quasi monopolio del traghettamento nello stretto ed ha in “comodato d’uso” le strade cittadine, fino ad oggi si è subito tutto passivamente per non mettere a rischio i livelli occupazionali ma alla luce dei fatti la città ha il dovere di presentare il conto, visto che alla minima difficoltà economica l’azienda non esita a licenziare e lasciare senza reddito centinaia di famiglie messinesi. Ringrazio personalmente il Comitato Pendolari- conclude Massaro- che nonostante i disagi legati allo sciopero si è schierato dalla parte dei lavoratori, questi sono segnali di una città che prende coscienza e rivendica dignità e diritti, gli addetti ai lavori ne tengano debitamente conto.
Presente al fianco dei lavoratori in lotta anche Gennaro Bottiglieri, Segretario Nazionale dell’OrSA Marittimi, giunto a Messina per sostenere la protesta dei lavoratori messinesi. Il settore marittimo sta subendo attacchi su tutto il territorio nazionale- ha affermato Bottiglieri- ma la reazione dei lavoratori tarda ad arrivare, questi marittimi siciliani hanno concretizzato un’azione di lotta senza precedenti, la loro compattezza deve essere d’esempio per tutti i marittimi italiani”.




