Filippo Quartuccio, 22 anni, studente universitario alla Mediterranea, primo eletto eletto nella lista Reset, a sostegno del candidato Sindaco Giuseppe Falcomatà, con 636 preferenze. E’ lui il più giovane consigliere comunale eletto nella tornata elettorale delle Comunali reggine.
Viso pulito e sorridente, piglio del politico navigato. Si presenta così all’appuntamento per la sua prima intervista da neoinquilino a Palazzo San Giorgio. ”E’ stata una campagna elettorale bellissima – esordisce – in tanti pensavano che la mia giovane età sarebbe stata un ostacolo per la mia elezione. Invece non è stato così grazie all’impegno di tutti quelli che mi hanno aiutato, a partire dalla famiglia e dagli amici che hanno creduto in questo progetto”.
Un progetto politico che nasce dal basso, sulle strade dei quartieri di Spirito Santo e Sant’Anna, che Quartuccio ha battuto palmo a palmo e sulle quali si è incrociato anche con un altro enfant prodige della politica cittadina e regionale, Nino De Gaetano, anche lui ai suoi tempi eletto giovanissimo al consiglio comunale, compagno di partito e sostenitore, tra gli altri, della campagna elettorale di Quartuccio.
”L’impegno assunto in campagna elettorale – spiega il giovane consigliere – è tanto semplice quanto ambizioso: stare vicino a chi è rimasto indietro, a chi pensa non gli siano riconosciute le sue qualità professionali”.
”E’ vero – confessa – durante al campagna elettorale mi hanno riferito che qualcuno pensava fossi troppo giovane. Ma io penso che poi i numeri mi hanno dato ragione. E la risposta più bella è venuta proprio dagli elettori”.
Elettori che l’hanno premiato, secondo Quartuccio, perché ”nel quartiere sono abbastanza conosciuto e poi mi faccio volere bene da tutti con il mio impegno nel sociale. Hanno premiato la mia concretezza. Ho sempre bazzicato negli ambienti della politica ma, vista la mia giovane età, non avevo mai pensato ad una mia candidatura. Poi ho pensato, se non ora quando?”
Tra pochi giorni inizierà la sua missione nella massima assise cittadina. Obiettivo: ”Stare attento soprattutto alle esigenze del territorio. La viabilità, il manto stradale, l’illuminazione pubblica. I servizi essenziali insomma. A partire dalle periferie come Santa Venere, i cui cittadini hanno consegnato per protesta le tessere elettorali. Il mio cavallo di battaglia saranno proprio le periferie della città”.
(StePer)





