Vincenzo D’Africa, candidato al consiglio regionale calabrese del Movimento 5 stelle denuncia con forza la situazione di degrado in cui versano le scuole di Catona e chiede un urgente intervento delle istituzioni. “L’istituto Comprensivo Radice-Alighieri di Catona” dichiara D’Africa “ è alle prese da anni con l’assoluto stato di abbandono che hanno portato gli stabili in una condizione di degrado che rasenta l’indecenza. L’assenza di qualsiasi intervento di manutenzione ordinaria, straordinaria e messa in sicurezza dei plessi, condizione che ha causato la chiusura della scuola di Salice e a, marzo 2013, di quella di Catona centro, per inagibilità.
Dopo le numerose proteste dei genitori, nessuna risposta è arrivata dalle istituzioni scolastiche e comunali benchè la terna commissariale del Comune di Reggio Calabria avesse garantito in pubblica conferenza, l’avvio dei lavori che avrebbero dovuto terminare prima dell’inizio dell’anno scolastico. Purtroppo tutto questo è rimasto lettera morta.”
Continua il candidato pentastellato: “Il Movimento 5 stelle si è preso carico della situazione attraverso un’ispezione cui è seguita un’interrogazione parlamentare della portavoce reggina Federica Dieni ma neppure questo è bastato a smuovere le istituzioni locali o nazionali. L’Istituto Comprensivo Radice – Alighieri è il simbolo di uno scenario preoccupante che coinvolge la Calabria e tutto il nostro paese.”
L’Italia è un paese in cui non si investe più in istruzione e formazione.
Il sistema scolastico non è innovativo e al passo con altri paesi europei, né rispetto all’offerta formativa, né rispetto all’adeguamento delle strutture scolastiche.
La maggior parte dei ragazzi italiani frequenta la scuola in edifici (il 15% di quelli censiti) costruiti prima del 1945, di cui 1.000 risalenti all’Ottocento.
Secondo i dati forniti dal MIUR sull’anagrafe dell’edilizia scolastica, solo il 30% degli edifici ha meno di 30 anni, appena l’8% è stato progettato secondo le normative antisismiche malgrado il 50% sorge in aree a forte rischio, e 1 su 2 non dispone di una scala di sicurezza esterna.
A distanza di più di un anno, la scuola elementare Catona centro è dislocata in vari plessi e anche edifici adibiti a scuola (Centro Civico di Arghillà), quella di Salice continua ad essere inagibile e la scuola di Spontone in completo stato di abbandono.
“Voglio dire chiaramente che il Movimento 5 stelle si impegnerà dalla Regione per risolvere questo problema” conclude il candidato “Il diritto allo studio è sancito dalla Costituzione e non può essere negato, a causa di ingiustificate lungaggini burocratiche o per mancanza di volontà di chi per troppo tempo ha visto nell’istruzione non un servizio ma un business. Chiedo quindi l’immediato inizio dei lavori di adeguamento statico del plesso di Catona Centro in modo da consegnare l’edificio per l’inzio del prossimo anno scolastico, e di indire apposita gara per la ristrutturazione della scuola di Salice”.




