di Stefano Perri – Si compone definitivamente il puzzle delle coalizioni per la prossima tornata elettorale delle regionali. Ieri a tarda sera, dopo una lunga giornata di trattative, è arrivato il placet romano per l’accordo tra Ncd e Udc. I Segretari Angelino Alfano e Lorenzo Cesa hanno comunicato in una nota ufficiale il sodalizio avvenuto.
”Ncd e Udc – si legge nella dichiarazione congiunta – hanno deciso di dare vita all’Alternativa Popolare Calabrese: una coalizione che si candida a guidare la Calabria. Liste e nome del candidato presidente verranno comunicati in una conferenza stampa che avrà luogo in Calabria con la partecipazione dei candidati, dei parlamentari e dei dirigenti regionali e nazionali”. Un polo di centro dunque, che avrà a breve un proprio candidato presidente.
LA SQUADRA DI WANDA FERRO – A destra l’unica candidatura in campo rimane quella del Commissario della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro. La sua rincorsa alla carica di Governatore della Calabria, benedetta direttamente da Berlusconi, aggrega oltre a Forza Italia anche Fratelli d’Italia – An, La Destra, Realtà Popolare, Liberal Democratici, Nuovo Psi e Democrazia Cristiana.
Una coalizione, quella della destra, alla quale è ormai ufficialmente approdato anche il gruppo dei fuoriusciti dal Ncd capitanati dall’ex Governatore Giuseppe Scopelliti. Con lui a sostegno di Wanda Ferro anche l’ex capogruppo Ncd Giampaolo Chiappetta, l’ex Assessore Nazzareno Salerno e i consiglieri uscenti Tilde Minasi e Fausto Orsomarso. Mentre non ha ancora sciolto le riserve Alfonso Dattolo, indeciso se agganciarsi al treno della destra o rimanere ancorato all’alveo centrista.
Il gruppo degli Scopellitiani sta vagliando al momento le possibili soluzioni in campo. Una di queste prevede la costituzione di una nuova lista, denominata Calabria Futura, che rappresenterebbe una sorta di riedizione regionale della casa base Reggio Futura, già sperimentata per le comunali reggine. L’altra ipotesi, al momento la più gettonata, prevede invece una serie di candidature sparse nelle diverse liste della coalizione a sostegno di Wanda Ferro. In primis Fratelli d’Italia, ma anche qualche posto nella lista di Forza Italia e nelle altre liste minori, per le quali l’apporto di voti degli ex Ncd potrebbe essere determinante per superare lo sbarramento del 4%.
I CANDIDATI AL CENTRO – Potrebbe saltare invece in extremis l’adesione a Forza Italia dell’Assessore regionale uscente Michele Trematerra. Nonostante i rumors degli ultimi giorni in più occasioni l’hanno dato pronto al passaggio nella squadra di Wanda Ferro, dopo l’accordo romano di ieri, il centrista dovrebbe essere rientrato alla base per ricandidarsi nella lista dell’Udc.
Con lui nelle due liste del polo di centro anche il Presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico, i Consiglieri uscenti Ottavio Bruni, Gianluca Gallo e Candeloro Imbalzano e a sorpresa anche l’Assessore Luigi Fedele.
GLI UOMINI DEL CENTROSINISTRA – Dopo la rottura della possibile alleanza con l’Udc, che però potrebbe evolversi in una sorta di patto di non belligeranza post elezioni, i Democratici sono alle prese con la patata bollente della composizione delle liste.
Nel reggino è scontata la ricandidatura degli uscenti Demetrio Naccari e Nino De Gaetano, ormai da tempo in campagna elettorale. Aggregato alla squadra del Pd anche l’ex consigliere Dipietrista Giuseppe Giordano. Tra le novità a Reggio, quasi certa la presenza in lista di Mimmo Battaglia, candidato sconfitto alle primarie reggine contro Giuseppe Falcomatà, così come quella del Sindaco di Campo Calabro Mimmo Idone.
Praticamente sicura anche la presenza dei cosentini Carlo Guccione e Mario Franchino, mentre è ufficialmente tramontata nelle ultime ore la candidatura di Mario Maiolo. Nel collegio centro infine ormai certa candidatura dell’uscente Vincenzo Ciconte, del segretario di Vibo Michele Mirabello e dell’ex presidente della Provincia Francesco De Nisi.
EPURAZIONI A 5 STELLE – Chi invece sembrava aver chiuso la partita ormai da tempo era il candidato dei 5 Stelle Cono Cantelmi. A sostenerlo infatti, c’è la lista costituita dai nomi degli attivisti risultati vincitori delle ”regionarie”, la competizione on line che normalmente i grillini utilizzano per la selezione dei candidati. Ma con una novità.
Ad annunciarla pochi giorni fa è stato direttamente il candidato governatore che, dopo l’arresto del consigliere comunale di San Ferdinando Giovanni Pantano, in una nota ha comunicato il ”ritiro” della candidatura di Fernanda Rombolà, ”per dare un esempio concreto di come prevenire possibili mire della ‘ndrangheta sulle elezioni regionali in Calabria”. Una scelta in realtà non gradita dalla base dei pentastellati calabresi, che hanno accusato Cantelmi e lo Staff nazionale, di aver fatto pagare a Rombolà esclusivamente la prossimità geografica al consigliere comunale arrestato.





