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Reggio, Marino: ‘Non è colpa degli occupanti ma della gestione illegale del Comune’

21 Ottobre 2014
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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giacomo-marino

di Grazia Candido –
Il presidente dell’Opera Nomadi Giacomo Marino interviene sullo sgombero degli alloggi al rione Marconi e punta il dito contro “la cattiva gestione amministrativa”.
“L’occupazione abusiva è assolutamente un atto da condannare ma la situazione degli alloggi va raccontata in toto partendo dall’illegalità con la quale il Comune, e mi riferisco alle precedenti amministrazioni e oggi anche i Commissari, ha gestito il Patrimonio”. Questa è la prima replica del presidente dell’Opera Nomadi Giacomo Marino in seguito allo sgombero delle case popolari del Rione Marconi svolto questa mattina dalle Forze dell’Ordine di Reggio Calabria.
“Lo sgombero di oggi è fatto ad occupanti abusivi tranne una famiglia stranamente oggetto di un provvedimento del magistrato, nucleo familiare al quale è stato assegnato l’alloggio dopo l’operazione del 208 nell’anno 2007 – spiega Marino – La famiglia, composta da Gianluca Berlingeri con la moglie Loredana Bevacqua, non è assolutamente un occupante abusivo. Purtroppo, il Comune, per questa famiglia, non ha prodotto il decreto di assegnazione. Per quanto riguarda le altre famiglie, è vero che sono abusivi ma gli assegnatari non hanno occupato da anni questi alloggi: in sostanza sono abitazioni che dovevano essere restituite al Comune e questo, dopo le dovute verifiche, avrebbe dovuto riprendersi gli alloggi cosa che non ha fatto e destinarli poi a chi ne aveva bisogno”.
Il presidente dell’Opera Nomadi ribadisce più volte che “l’occupazione abusiva non è giustificata, è un reato ma questi alloggi sono stati occupati per necessità dopo che le varie famiglie hanno fatto richiesta al Comune senza avere alcuna risposta”
“Si tratta di famiglie sia rom che non, quindi questo dimostra la profonda crisi in corso che perversa la nostra città – aggiunge ancora Marino – Era compito del Comune riprendersi gli alloggi non abitati, far cadere i precedenti assegnatari e riassegnarli. Se va raccontato solo l’ultimo atto inerente l’occupazione abusiva e non si racconta l’illegalità con la quale viene gestito il Patrimonio non si può fare un quadro ben preciso di cosa realmente vivono tante famiglie. Il Comune lascia centinaia di alloggi liberi o meglio assegnati a persone che non hanno più i requisiti e addirittura nei provvedimenti di cui sono oggetto queste famiglie si parla di restituzioni ai legittimi assegnatari, cosa molto grave perché la maggior parte di questi non sono più legittimi visto che non risiedono da anni in quelle dimore. L’obiettivo quindi, è di far riscattare questi alloggi agli assegnatari vendendoli a 10 mila, 11 mila euro ciascuno”.
Marino ci tiene a precisare che la famiglia di Berligeri Gianluca “sono assegnatari di un alloggio più piccolo e visto che il nucleo familiare è composto da sei persone (con 4 bimbi) avevano chiesto ai Commissari una casa idonea segnalando anche la presenza di abitazioni libere”.
“Le Forze dell’ordine hanno provveduto a mettere in atto un provvedimento del magistrato al quale però non è stata prodotta la documentazione di questa famiglia – postilla Marino – L’alloggio è un diritto di tutti ma ci tengo a precisare che non è colpa degli occupanti se le persone in graduatoria non hanno ad oggi la casa ma di una gestione illegale dove non viene applicata la legge. Ciò lo attesta anche la relazione degli ispettori che ha portato allo scioglimento del Comune di Reggio Calabria nella quale viene denunciata una cattiva gestione patrimoniale e che ci sono alloggi assegnati ancora oggi a persone decedute. Una gestione continuata però dai Commissari – rincara la dose Marino – Quelli che non hanno gli alloggi non ce l’hanno per colpa di chi sbaglia ad occupare ma dalle mancate verifiche del Comune. Comunque, l’Opera Nomadi chiederà all’amministrazione di farsi carico di queste famiglie che hanno bambini e non possono stare negli istituti a Crotone. Voi pensate che questi alloggi sgomberati andranno a chi ne ha diritto? Io vi dico di no: nel provvedimento c’è scritto che devono essere restituiti ai legittimi assegnatari ma se questi non vi abitano da 10 anni non hanno più alcun diritto”.

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