”Sono un uomo pratico, ho imparato a rimboccarmi le maniche per trovare soluzioni” dichiara Francesco Anoldo Scafaria, candidato alla carica di Sindaco per il Movimento Reggini Indignati. ”E’ anche la mia prima esperienza di campagna elettorale; nelle ultime settimane ho preso parte a decine di “salotti eruditi”, ho rilasciato centinaia di interviste, mi vengono poste sempre le stesse domande e per certi aspetti mi sono sentito come Sandra Bullock nel film Miss FBI durante l’intervista … tutti si aspettano che io risponda “voglio la pace nel mondo”!
Fuori dalle mura “fatate” dei salotti invece Reggio ed i reggini si trovano ogni giorno a fare i conti con una situazione sempre più critica.
Ho invitato più volte i candidati a prendere parte ad una tavola rotonda di discussione, un incontro solo nostro, niente colori politici, niente telecamere, niente show.
Insisto e lo ripeto a gran voce: allo stato dei fatti, per la gravità della situazione, non ha importanza chi avrà le chiavi di Palazzo San Giorgio, mettiamoci tutti a sedere, troviamo delle soluzione condivise in modo tale che giorno 27, chiunque dovesse diventare sindaco, possa mettersi immediatamente al lavoro!
Mettiamo da parte per un attimo la campagna elettorale, lasciamo perdere le chiacchiere sulla città metropolitana, riflettiamo sull’opportunità di concentrarsi sulla “semplice” città , stiliamo un programma di interventi da adottare immediatamente, di azioni condivise, non c”è tempo da perdere!
Sento il rantolo dei reggini esausti: hanno bisogno di avere un programma concreto di interventi ed azioni immediate.
Durante questi salotti ho come l’impressione che si metta in scena “io sono il più bravo della classe”, le stesse domande (le stesse risposte ndr.), tre minuti per rispondere … ogni candidato segue la sua strada, la sua idea, il suo programma ma … nessuna soluzione è migliore delle altre se non ci rendiamo conto che solo insieme possiamo costruire la nuova primavera di Reggio!>>




