“Una ridondanza di amarezza, sconforto e delusione da anni, giorno dopo giorno, pervade la nostra esistenza nel dover constatare inermi che le competenti istituzioni locali nulla fanno per eliminare le criticità esistenti nel territorio di Motta e Lazzaro che minacciano l’incolumità e la salute pubblica. La mancanza – scrive Vincenzo Crea, referente unico dell’ANCADIC Onluse responsabile Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” – ù dei controlli ha fatto sì che aumentassero vertiginosamente le discariche a cielo aperto nel territorio di Lazzaro. Il problema è anche la vigilanza sul territorio perché i rifiuti nelle discariche abusive certamente non cadono dal cielo o arrivano a mezzo posta elettronica. Le responsabilità di questo stato di degrado sono principalmente riconducibili a comportamenti incivili di alcuni cittadini e non solo di Lazzaro e Motta ma anche dei paesi confinanti che consapevoli della mancanza di controlli trasportano e smaltiscono agevolmente, soprattutto nell’entroterra di Lazzaro, in particolare in località Paolia, i rifiuti solidi prodotti altrove. Addirittura nella fiumara San Vincenzo vengono smaltite numerose confezioni integre di pannoloni dispensate dall’ASL che si potevano ben donare ad associazioni di volontariato o case di riposo per anziani. Alle discariche realizzate su suoli demaniali si deve aggiungere lo stato di degrado in cui versano le nostre fiumare e alcuni siti di competenza delle ferrovie dello Stato che sebbene segnalati da questa associazione non si è intervenuti. E’ superfluo evidenziare che i rifiuti depositati negli alvei fluviali saranno trasportati a mare dalle acque torrentizie.
A monte di tutto questo però ci sono sempre le responsabilità dell’Amministrazione comunale non solo per i mancati interventi di competenza, ma per non attivarsi come dovrebbe nei confronti di altre amministrazioni e proprietari di suoli, diffidando gli stessi a rimuovere quelle situazioni di criticità che deturpano l’immagine del paese e creano pregiudizio all’ambiente e alla salute dei cittadini. Si deve evidenziare che sui marciapiedi e in diversi tratti del paese durante qualche sporadico intervento di pulizia da parte dell’Amministrazione comunale vengono accantonati senza il rispetto delle regole cumuli di rifiuti stradali e sterpaglie che giacciano per giorni e giorni, e mentre si attende che qualcuno illumini la via del conferimento il vento li disperde lungo le strade cittadine, sempre che qualche vandalo non ne approfitti dell’occasione per manifestare la propria inciviltà con incendi dolosi. Le situazioni sopra menzionate ci fanno vergognare, ci hanno tolto la speranza di vivere con dignità e in un ambiente salubre. Siamo sommersi da rifiuti anche pericolosi, è necessario intervenire con urgenza per la bonifica dei siti.
Allego della documentazione fotografica dalla quale si evince che, contrariamente a quanto accennato dal Sindaco del Comune di Motta San Giovanni ai microfoni di una locale emittente televisiva in occasione dell’inaugurazione della scuola d’infanzia di Lazzaro, non si tratta di “banale carta buttata per terra”, bensì di discariche di rifiuti anche pericolosi che testimoniano la colpevole inerzia dell’Amministrazione comunale”.
Di seguito la galleria delle foto:






















